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Mossi 1000 bitcoin della “Satoshi Era”
Mossi 1000 bitcoin della “Satoshi Era”
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Mossi 1000 bitcoin della “Satoshi Era”

By Marco Cavicchioli - 12 Ott 2020

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Con “Satoshi Era” si intende quell’epoca di Bitcoin in cui era ancora Satoshi Nakamoto a tirarne le fila.

Satoshi pubblicò il celeberrimo whitepaper “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System” a fine 2008, mentre il primo blocco della blockchain di Bitcoin fu minato il 3 gennaio 2009. 

Fu lo stesso Satoshi a minarlo, e fino a che non scomparve fu in assoluto uno dei miner più attivi. 

Da maggio 2011 non si è più avuta traccia del creatore di Bitcoin, pertanto l’epoca trascorsa tra il primo blocco ed aprile 2011 è conosciuta come “Satoshi Era” di Bitcoin.

Tra l’altro da lì a breve si sarebbe innescata la prima bolla speculativa sul prezzo di BTC, che lo portò a superare per la prima volta i 30$. 

Esistono ancora moltissimi bitcoin minati all’epoca che non sono stati mai mossi, compreso il milione di BTC minato direttamente da Satoshi, ma a volte alcuni bitcoin fermi da allora vengono mossi. 

I movimenti dei bitcoin della “Satoshi era”

L’11 ottobre 2020 sono stati mossi almeno mille bitcoin dormienti fin da quell’epoca, in particolare dal 2010. 

Si tratta di transazioni inserite in 2 blocchi, dal numero 652204 al numero 652229 , per un totale di 1.050 BTC. 

Il loro controvalore in dollari ad oggi è di quasi 12 milioni, ma non sembra che abbiano avuto impatto sul prezzo. 

Infatti l’11 ottobre il prezzo di bitcoin non si è mosso in modo significativo. 

Non è noto chi siano oggi i possessori di quei bitcoin, ma probabilmente sono coloro che li minarono allora. Non si conosce nemmeno il motivo dello spostamento, ma potrebbe anche trattarsi di uno spostamento tecnico, ad esempio su wallet più sicuri. 

Il timore è che si trattasse della volontà di mettere in vendita sui mercati crypto quantità significative di BTC fermi da moltissimo tempo, facendo impennare momentaneamente l’offerta, e calare il prezzo. 

Per ora non sembra che stia accadendo ciò, anche se non è detto che non possa accadere nei prossimi giorni. 

Sicuramente qualora decidessero di farlo otterrebbero un enorme profitto, visto che il valore di quei bitcoin all’epoca era irrisorio rispetto ad ora. 

Comunque non è la prima volta che succede, e fino ad ora raramente movimenti di questo tipo hanno avuto impatto decisamente significativo sui prezzi. Inoltre è difficile pensare che chi si è potuto permettere di tenere quei fondi fermi per dieci anni voglia liberarsene ora, pochi mesi dopo il terzo halving.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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