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Bloomberg: la capitalizzazione di Tether potrebbe superare Ethereum
Bloomberg: la capitalizzazione di Tether potrebbe superare Ethereum
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Bloomberg: la capitalizzazione di Tether potrebbe superare Ethereum

By Marco Cavicchioli - 14 Ott 2020

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Nell’ultimo Crypto Outlook di Bloomberg viene ipotizzato che, l’anno prossimo, la capitalizzazione di mercato di Tether (USDT) potrebbe superare quella di Ethereum. 

Il rapporto Crypto Outlook, pubblicato ogni mese da Bloomberg, ad ottobre è intitolato “Bitcoin Trend, Adding Zeros”, è redatto dal Senior Commodity Strategist di Bloomberg, Mike McGlone, ed evidenzia le attuali tendenze di mercato che stanno spingendo la crescita di Tether. 

In particolare sottolinea come la capitalizzazione di mercato di Ether negli ultimi tempi sia rimasta relativamente stagnante, mentre quella di USDT è balzata al massimo storico di quasi 16 miliardi di dollari ad inizio ottobre.

Attualmente Tether è in terza posizione assoluta tra tutte le criptovalute esistenti, per capitalizzazione di mercato, con una crescita clamorosa nel 2020. 

A gennaio infatti capitalizzava solamente circa 4 miliardi di dollari, mentre ora questa cifra è quasi quadruplicata. 

In realtà anche ETH ha quasi quadruplicato la sua capitalizzazione di mercato nel 2020, passando da circa 14 miliardi ad oltre 43, ma negli ultimi due mesi non è cresciuta. 

Perché la capitalizzazione di Tether cresce

I motivi che stanno spingendo i mercati a richiedere sempre più USDT vanno ricercati in un’adozione sempre più mainstream delle stablecoin e delle valute digitali delle banche centrali (CBDC).

USDT è nettamente la stablecoin più diffusa ed utilizzata al mondo, con una dominance del 71% per quanto riguarda la capitalizzazione di mercato di tutte le stablecoin

Inoltre USDT svolge una funzione sempre più importante all’interno dell’intero ecosistema degli asset digitali, in particolare nel trading. 

Basti pensare che la coppia di scambio BTC/USDT è in assoluto quella maggiormente scambiata sugli exchange crypto, più ancora di BTC/USD. 

Inoltre la principale stablecoin collateralizzata in dollari americani viene sempre più utilizzata anche per le rimesse e nella finanza decentralizzata (DeFi). 

Secondo il rapporto di Bloomberg, Tether rappresenta ciò che molte criptovalute non sono, ovvero una forma di pagamento stabile, mentre l’ampia bolla dei cripto-asset ancora in fase di deflazione dal 2017 sta lentamente migrando fondi verso USDT. 

Il rapporto prevede anche che la continuazione delle misure di allentamento quantitativo delle banche centrali, e l’aumento dei livelli del rapporto debito/PIL, potrebbero favorire l’ascesa di bitcoin, prevedendo il raggiungimento di quota 100.000$ nel 2025.

Il CTO di Tether, Paolo Ardoino, ha dichiarato. 

“A parte Bitcoin, che è il re di tutte le criptovalute, Tether è per alcuni aspetti l’asset digitale dei nostri tempi. Essendo la stablecoin più stabile, liquida ed affidabile, al momento sta alimentando molta innovazione nel settore crypto. Tether sta lubrificando molti dei potenti protocolli che Ethereum ha dato alla luce, come quelli della DeFi. Ovviamente, non ci vediamo in competizione con Ethereum. Tuttavia, eclissare la capitalizzazione di mercato di Ethereum, che attualmente supera i 40 miliardi di dollari, sarà una affermazione potente. 

Vediamo sicuramente Tether come un complemento di Bitcoin piuttosto che un concorrente. Tether si dimostra ancora una volta uno degli asset più affidabili nel settore delle criptovalute. Il nostro team sta anche lavorando per un’ulteriore crescita nel commercio online e nella finanza tradizionale”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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