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Microstrategy esegue un full node di Bitcoin
Microstrategy esegue un full node di Bitcoin
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Microstrategy esegue un full node di Bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 30 Ott 2020

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Microstrategy è sempre più innamorata di Bitcoin tanto che da oltre un mese sta eseguendo un full node della blockchain di Bitcoin, nello specifico su Bitcoin Core versione 0.20.1. A dirlo è stato il CEO Michael Saylor con un tweet in cui ha scritto anche che:

“Siamo entusiasti di fare la nostra parte per supportare la crescita della rete Bitcoin”

Che ruolo ha Microstrategy sulla rete Bitcoin

Ma cosa vuol dire esattamente? I nodi della blockchain servono da punto di comunicazione. I computer che si connettono alla rete di Bitcoin possono essere considerati nodi. A loro sta il compito di trasmettere dati e informazioni sulle transazioni. I full nodes (o nodi completi) sono i nodi che garantiscono la sicurezza di Bitcoin e sono importantissimi per l’intera rete. Partecipano al processo di verifica dei transazioni e dei blocchi mettendo in pratica le regole di consenso del sistema. 

In pratica, Microstrategy ha utilizzato probabilmente dei computer per scaricare una copia della blockchain di Bitcoin e fungere da validatore dei blocchi o delle transazioni, dando effettivamente il suo contributo alla sicurezza e all’efficienza del network

Michael Saylor e la sua fortuna in Bitcoin

L’attrazione di Microstrategy per Bitcoin rispecchia quella del suo CEO. Michael Saylor a quanto pare detiene una vera fortuna in Bitcoin, che lui stesso ha quantificato in 17.732 BTC comprati ad un prezzo medio di 9.800 dollari. 

Tradotto, al prezzo attuale di circa 13.000 dollari, fanno qualcosa come 230 milioni di dollari in Bitcoin. Insomma un tesoro,  anche se “minore” di quello di Microstrategy che invece ad agosto ha acquisito oltre 21.454 Bitcoin, adottandolo di fatto come riserva primaria. 

Tuttavia il CEO spiega di averne informato il team di Microstrategy prima che l’azienda decidesse di investire in Bitcoin. Dunque, i due investimenti non sono collegati. Lo stesso Michael Saylor non sembra un early adopter di Bitcoin a giudicare dal prezzo di acquisto. Probabilmente, come molti ultimamente, anche Michael Saylor sta prendendo atto della validità di Bitcoin come riserva di valore. In una sua recente intervista sosteneva esattamente questo: allontanandosi dai bond, i soli strumenti di investimento sono oro o “big tech”. 

Ma l’oro lo definisce una “old idea” mentre di Bitcoin ne elogia la scarsità. Pur non spingendosi in previsioni sul prezzo sosteneva che nei prossimi 10 anni sempre più persone scopriranno Bitcoin. Tutte dichiarazioni che ne fanno uno degli entusiasti di Bitcoin.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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