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Gli investitori retail vogliono solo Bitcoin
Gli investitori retail vogliono solo Bitcoin
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Gli investitori retail vogliono solo Bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 5 Nov 2020

Chevron down

L’aumento del prezzo, le news sul settore e l’euforia generale devono aver convinto gli investitori retail a puntare tutto su Bitcoin, lasciando da parte le altre criptovalute.

È ciò che nota eToro, piattaforma internazionale di investimenti multi asset con 16 milioni di utenti, nella classifica di ottobre. Nel mese da poco concluso infatti Bitcoin non solo si conferma in testa alla classifica per volumi scambiati, ma risulta anche la sola criptovaluta della top 10 in crescita. Da settembre a ottobre gli scambi di Bitcoin su eToro hanno infatti visto un incremento del 16%. 

Nel resto della top 10 ci sono solo segni negativi, e nello specifico: 

  • Ethereum, -49%;
  • Cardano, -16%;
  • Ripple, -33%;
  • Tron, -55%;
  • Tezos, -42%;
  • NEO, – 43%;
  • Litecoin, -16%;
  • IOTA, -53%;
  • Stellar, -31%.

Perché gli investitori retail scelgono Bitcoin

A guidare queste scelte, probabilmente l’incremento di prezzo del Bitcoin, che ad ottobre ha toccato picchi da 14.000 dollari e attualmente vale oltre 14.500 dollari. Probabilmente il rally è stato innescato dall’ingresso di Paypal nel mondo delle criptovalute, con il lancio ufficiale della compravendita di Bitcoin e di altre crypto quali Bitcoin Cash, Litecoin ed Ethereum.

Spiega a tal proposito l’analista di eToro Simon Peters:

Il Bitcoin ha rappresentato il punto focale per gli investitori in quest’ultimo mese. Con un aumento sorprendente dai 10.800 dollari di inizio ottobre ai 13.800 dollari a fine mese, gli investitori hanno chiaramente acquistato Bitcoin in previsione del prossimo possibile trend rialzista. La altcoin invece hanno sofferto questo aumento di valore e ciò spiega il calo mostrato ad ottobre”

Ciò ha pesato sulle altre criptovalute, in particolare su Ethereum, Tron e IOTA che hanno registrato crolli degli scambi intorno al 50%.

Secondo eToro a poco è servito l’avvio del servizio di staking della piattaforma su Tron, e non è andata meglio a Cardano che pure ha registrato un calo dei volumi più contenuto (-16%).

Per Simon Peters questo trend negativo è dovuto proprio all’aumento del prezzo di Bitcoin:

“Nonostante la possibilità di ottenere ricompense grazie al servizio di staking, Tron e Cardano hanno mostrato un calo rispettivamente del -55% e del -16%. Anche loro, senza l’aumento dei prezzi del Bitcoin, avrebbero potuto vedere un incremento degli scambi.

Bitcoin in Italia

Secondo eToro, Bitcoin è l’asset più scambiato in Italia ad ottobre, con un aumento dell’8% rispetto al mese scorso. Segue Ethereum, che però registra un crollo del 54% degli scambi (valore più alto del trend globale). Sul terzo gradino del podio si piazza Cardano con un calo del 4% rispetto al mese precedente, una discesa meno vistosa del trend globale. 

La classifica italiana rispecchia quella globale. 

Rispetto alle previsioni future su Bitcoin, Simon Peters è netto

“Guardando al futuro, il Bitcoin continua ad entusiasmare gli investitori sia all’interno che all’esterno della comunità di investitori crypto. Con gli stimoli fiscali che continuano ad essere un argomento aperto e grazie anche all’interesse degli investitori istituzionali, le prospettive dei Bitcoin per i prossimi mesi sembrano essere rosee e l’aumento degli scambi registrato ad ottobre potrebbe essere il preludio di quello che accadrà anche nei prossimi mesi”.

 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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