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Perchè il prezzo di bitcoin sta crescendo
Perchè il prezzo di bitcoin sta crescendo
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Perchè il prezzo di bitcoin sta crescendo

By Marco Cavicchioli - 5 Nov 2020

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Il prezzo di bitcoin oggi sta crescendo. 

Anzi, questa mattina ha fatto registrare il valore più elevato del 2020, battendo il precedente record di fine ottobre. 

Solamente 24 ore fa il prezzo si aggirava attorno ai 13.500$, mentre questa mattina ha toccato i 14.500$, per poi stabilizzarsi momentaneamente attorno ai 14.400$.

La quota di 14.500$ era stata toccata l’ultima volta a gennaio 2018, ovvero poco dopo lo scoppio della grande bolla speculativa di fine 2017, e da allora il prezzo di bitcoin non si era mai più nemmeno avvicinato a queste cifre. 

Ma perchè è cresciuto di mille dollari in un giorno? 

Molto probabilmente questa crescita è legata all’esito delle elezioni americane. 

Il giorno precedente alle elezioni, ovvero il 2 novembre 2020, il prezzo si aggirava sui 13.500$. 

Il giorno delle elezioni era risalito a 13.700$, mentre il giorno successivo, ovvero ieri, ha sofferto di un po’ di volatilità, prima salendo fino a 14.00$ e poi riscendendo fino a 13.500$. 

In altre parole a cavallo delle elezioni il prezzo sostanzialmente era di 13.500$, con qualche picco temporaneo più in alto.

L’incertezza spiega perché il prezzo di Bitcoin sta crescendo

Il fatto è che l’esito di queste elezioni è stato decisamente incerto, in particolare appena chiuse le urne. 

In quella fase di incertezza gli investitori probabilmente si sentivano insicuri ad investire, forse perchè paventavano possibili lunghi strascichi derivanti da contestazioni sull’esito del voto. 

A dire il vero l’esito delle elezioni USA 2020 è ancora relativamente incerto, ed il rischio di contestazioni rimane probabilmente elevato, ma da ieri i mercati finanziari sembrano essersi convinti di una chiara vittoria di Joe Biden, e forse del fatto che eventuali contestazioni potrebbero inficiare questo risultato.

Osservando ad esempio l’andamento di ieri dell’indice Nasdaq, emerge chiaramente che all’apertura ha fatto segnare un vero e proprio spike. Dopo il calo costante della seconda metà di ottobre, forse dovuto all’incertezza, ieri all’apertura sembra quasi che l’incertezza si fosse di colpo dissolta. 

Da notare che contemporaneamente a questo spike del Nasdaq se ne è generato anche uno molto simile sul prezzo di bitcoin, che però ha continuato a salire anche per la chiusura delle contrattazioni sulle borse americane. 

Le due curve sono troppo simili per pensare che possa non esserci alcun cambiamento, e visto che molto probabilmente la curva del Nasdaq ieri sia stata influenzata primariamente dall’esito delle elezioni presidenziali, è lecito supporre che la stessa cosa valga anche per quella di bitcoin. 

Inoltre a metà ottobre una previsione inclusa in un report pubblicato da Stack Funds sosteneva che il prezzo di bitcoin dopo lo svolgimento delle elezioni americane avrebbe potuto salire fino a 15.000$, analizzando in particolare le variazioni storiche di prezzo di BTC in rapporto al cosiddetto MVRV (Market Value to Realized Value). 

La si può pensare in modo diverso, ma la crescita delle ultime 24 ore sembra inquadrarsi perfettamente in questa previsione, rafforzando l’ipotesi che sia dovuta proprio alla presunta fine dell’incertezza riguardo l’esito delle elezioni.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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