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BIS e Banca Nazionale Svizzera: esperimento sulla CBDC riuscito
BIS e Banca Nazionale Svizzera: esperimento sulla CBDC riuscito
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BIS e Banca Nazionale Svizzera: esperimento sulla CBDC riuscito

By Marco Cavicchioli - 7 Dic 2020

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La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI, o BIS) e la Banca nazionale svizzera (BNS) hanno annunciato che l’esperimento sulla CBDC è riuscito. 

Il test di una valuta digitale, voluto dalla BIS e realizzato dalla BNS, era stato annunciato ad ottobre, ed era previsto che si concludesse prima della fine dell’anno. 

Così è stato, e nell’annuncio ufficiale si legge che il cosiddetto “progetto Helvetia” ha mostrato la fattibilità di due proof of concept (PoC) progettati per regolare gli asset digitali su un registro distribuito con denaro della banca centrale.

In realtà sono stati confrontati due test, uno che prevedeva il collegamento di un sistema di pagamento già esistente ad un registro distribuito, ed un altro che invece prevedeva l’emissione di una valuta digitale della banca centrale (CBDC).

Si tratta di esperimenti esclusivamente tecnici e legali, concentrati su una CBDC da utilizzare all’interno del sistema di scambio di moneta “all’ingrosso”, ovvero non rivolto ai consumatori finali, ma solamente alle istituzioni finanziarie, ed agli operatori del settore. 

Si è trattato di una collaborazione tra il Centro svizzero dell’Innovation Hub della BIS (BISIH), la BNS, e l’operatore di infrastrutture finanziarie SIX, già attivo da tempo nel settore della blockchain e degli asset digitali. 

È possibile che la scelta della BIS sia ricaduta su BNS e SIX non solo perchè hanno sede in Svizzera, come il BISIH, ma anche per l’esperienza maturata sul campo da SIX negli ultimi anni. 

Il successo del test di BIS e Banca Nazionale Svizzera sulla CBDC

L’esperimento congiunto è stato completato con successo integrando asset digitali tokenizzati e moneta emessa della banca centrale, e: 

“pone le basi per ulteriori sperimentazioni congiunte per valutare l’impatto dell’innovazione digitale sul futuro del sistema finanziario”.

Il test ha sperimentato l’emissione di una CBDC all’ingrosso su una piattaforma distribuita di asset digitali, ed il collegamento della piattaforma al sistema di pagamenti all’ingrosso esistente, ed ha dimostrato la fattibilità e la solidità giuridica di entrambe le alternative in una configurazione tecnica già molto simile a quella che potrebbe poi essere concretamente utilizzata.

L’utilizzo di una CBDC ha potenziali vantaggi nell’utilizzo di asset digitali, ma solleverebbe importanti ostacoli di policy e governance. 

Questi sarebbero in gran parte evitati collegando invece la piattaforma DLT ai sistemi esistenti, ma costringerebbe a rinunciare ai potenziali vantaggi di una piena integrazione. 

Il membro della Direzione generale della BNS, Andréa M. Maechler, ha dichiarato: 

“È necessario ulteriore lavoro; i prossimi passi consistono nell’acquisire una migliore comprensione delle complessità pratiche e delle implicazioni politiche della CBDC all’ingrosso. Devono essere esplorate diverse scelte progettuali che consentano compromessi tra rischi e benefici”. 

Il capo della BISIH, Benoît Cœuré,ha aggiunto: 

“Il progetto Helvetia è stato il primo esperimento CBDC all’ingrosso della BNS e completa il previsto lancio di SDX. È un esempio di come la collaborazione aperta possa migliorare la comprensione comune dell’impatto dell’innovazione digitale sul futuro del sistema finanziario”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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