banner
Mt. Gox: presentato il piano di riabilitazione
Mt. Gox: presentato il piano di riabilitazione
Blockchain

Mt. Gox: presentato il piano di riabilitazione

By Marco Cavicchioli - 16 Dic 2020

Chevron down

È stato presentato il piano di riabilitazione di Mt.Gox al tribunale distrettuale di Tokyo.

Lo riferisce lo stesso sito mtgox.com con la pubblicazione di una lettera che annuncia l’avvenuto deposito della bozza del piano presso il tribunale distrettuale di Tokyo. 

A questo punto il piano verrà esaminato dai giudici per decidere se approvarlo o meno.

Visto che la presentazione del piano è stata posticipata diverse volte, e per diversi mesi, e dato che presumibilmente il curatore fallimentare di Mt. Gox Nobuaki Kobayashi potrebbe averlo elaborato seguendo le indicazioni del giudice, è difficile immaginare che possa essere respinto. 

Tuttavia non è noto quanto tempo ci vorrà ai giudici per esaminare la bozza, pertanto non è nemmeno possibile immaginare quando potrebbe venire approvato. Per le ragioni di cui sopra è comunque immaginabile che l’approvazione potrebbe non richiedere tempi particolarmente dilatati.

Infatti è possibile che il curatore fallimentare speri di poter approfittare di questo periodo di valori particolarmente elevati del prezzo di bitcoin per rimborsare i creditori con asset di valore elevato. 

Il testo della bozza del piano è ancora ignoto, quindi non si sa come Kobayashi intenda distribuire i fondi ai creditori. Non sono note nemmeno le tempistiche. 

Il punto chiave potrebbe essere la decisione di rimborsare direttamente i token BTC e BCH, piuttosto che distribuire i fondi in valuta fiat. 

Secondo le ultime stime Mt. Gox deterrebbe circa 141.600 bitcoin e 142.800 bitcoin cash, per un valore attuale complessivo di oltre 2,8 miliardi di dollari, ovvero di gran lunga superiore alle perdite dichiarate dall’exchange. 

Infatti a marzo 2014 la società dichiarò di aver perso in totale 650.000 BTC, che all’epoca avevano un valore di circa 400 milioni di dollari, e di essere ancora in possesso di circa 200.000 BTC. 

Una parte di questi sono stati poi successivamente venduti, ed ora ne rimangono 141.600, oltre a 142.800 BCH. 

Quindi, qualora Kobayashi decidesse di rimborsare i creditori in fiat, vendendo sul mercato i BTC ed i BCH, il totale ottenibile dalla vendita potrebbe essere superiore ai debiti da restituire ai creditori

Tuttavia una vendita improvvisa sul mercato di una grande quantità di bitcoin potrebbe farne calare significativamente il prezzo, costringendo allo stesso tempo Kobayashi ad accontentarsi di incassi inferiori. 

Se invece decidesse di distribuire ai creditori direttamente i token, pur ricevendo una quantità di token inferiori a quelli persi i creditori riceverebbero in cambio un valore superiore a quello che avevano i token al momento della chiusura dell’exchange. 

Inoltre è anche possibile che parte dei BTC già venduti in passato possano aver generato entrate in valuta fiat sufficienti ad estinguere il debito della società, calcolato come il valore in fiat al momento della chiusura dei token custoditi allora dall’exchange. 

Kobayashi comunque ha dichiarato che spiegherà i dettagli del piano di riabilitazione “in modo tempestivo e appropriato”. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.