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Ripple: a febbraio la prima udienza del caso contro la SEC
Ripple: a febbraio la prima udienza del caso contro la SEC
Criptovalute

Ripple: a febbraio la prima udienza del caso contro la SEC

By Marco Cavicchioli - 30 Dic 2020

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La prima udienza del caso della SEC contro Ripple si terrà solamente il 22 febbraio 2021 presso la Corte distrettuale meridionale di New York, presieduta dal giudice Analisa Torres. 

Dopo la denuncia della SEC arriva anche una prima corposa risposta ufficiale dalla società Ripple.

Ripple sostiene che la denuncia della SEC sia un attacco all’intero settore delle criptovalute negli Stati Uniti.  

In realtà, la questione riguardante l’ipotesi che alcune criptovalute, come ad esempio XRP, siano da considerare security non vale per tutte le criptovalute, visto che ad esempio riguardo Bitcoin ed Ethereum più volte siano stati espressi pareri, anche istituzionali, contrari a questa associazione. 

Ma, sebbene alcune criptovalute come BTC ed ETH siano ormai comunemente considerate commodity anche dalle istituzioni stesse, in effetti altre criptovalute potrebbero correre rischi simili a quelli che sta correndo XRP. 

Non è un caso che alcune di queste negli ultimi giorni abbiano perso di valore, seppur molto meno di XRP, proprio per via di paure condivise. 

Ripple sostiene che esiste una pericolosa mancanza di chiarezza normativa per il settore crypto negli Stati Uniti, mentre invece nel Regno Unito, in Giappone, in Svizzera ed a Singapore esistono regole chiare per l’utilizzo di questa criptovaluta. Dichiara anche che gli holder di XRP non hanno alcun collegamento con la società stessa. 

Questo punto va ribadito: XRP non è la criptovaluta della società Ripple – o perlomeno non lo è più – pertanto qualora potesse essere considerata uno utility token, e non un security token, il suo destino in teoria potrebbe essere slegato da quello dell’azienda. 

Ripple dichiara: 

“Con questa decisione, la SEC ha portato e messo sul piatto solo maggiore incertezza nel mercato, danneggiando attivamente la sua comunità di consumatori ed investitori, che dovrebbe in realtà in primis proteggere. Non sorprende che vari player di settore stiano reagendo in modo conservativo e riflessivo di conseguenza di fronte a questi fatti, muovendosi in modo molto cauto sul futuro del settore stesso in cui tutti noi operiamo”. 

Fa riferimento in particolare alle decisioni di vari exchange di sospendere il trading di XRP in via cautelativa per gli utenti statunitensi. 

Caso Ripple-SEC, la speranza nella nuova governance

Inoltre ribadisce che, nel frattempo, garantirà la piena operatività di tutti i suoi servizi, anche perché la maggior parte dei clienti non si troverebbero negli USA, così come la maggior parte del volume degli scambi di XRP sarebbe scambiato al di fuori degli Stati Uniti. 

Un punto che potrebbe essere interessante è il cambio di presidenza dell’agenzia governativa. 

La società a tal proposito dichiara: 

“Non vediamo l’ora di lavorare con la nuova leadership della SEC, una volta nominati i nuovi rappresentanti. In primis facciamo notare che di recente il presidente della SEC, sei dei suoi direttori di ciascuna divisione della SEC, l’economista capo della SEC e il consulente legale della SEC se ne sono andati (molti se ne sono andati solo la scorsa settimana) ed il nostro impegno costante per un impegno normativo costruttivo non è cambiato”. 

Questi cambiamenti potrebbero anche aprire nuovi scenari in particolare proprio riguardo l’atteggiamento dell’agenzia nei confronti del mondo crypto.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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