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Le origini della DeFi
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Le origini della DeFi

By Alfredo de Candia - 1 Gen 2021

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Sebbene tutti ormai, almeno per sommi capi, conoscono la parola e la definizione di DeFi, molti ignorano le sue origini.

La parola DeFi nasconde dietro più di quello che si possa immaginare e comprende al suo interno delle macro categorie molto vaste: si tratta in sostanza di tutti quei servizi che troviamo settore della finanza tradizionale, ma che invece di avere un intermediario tra il prodotto finanziario e l’utente finale, permettono agli utenti di interagire direttamente con lo smart contract del protocollo.

Maker DAO alle origini della DeFi

Tutto è partito dalla visione di una stablecoin, ossia DAI, lanciata da Maker DAO, nel lontano 2015, che ha il compito di mantenersi il più possibile legato al dollaro americano grazie ad una serie di algoritmi per determinarne il valore.

È Maker DAO, attraverso la sua DAO (Decentralized Autonomous Organization) a mantenere e regolare la stablecoin grazie ad una serie di smart contract, anche perché come sappiamo questa stablecoin permette più collaterali.

Oltre a questa stablecoin, l’azienda ha creato anche un token di governance, MKR, che permette attraverso una serie di voti di modificare, approvare e proporre cambiamenti al protocollo e quindi fungere da vero e proprio controllo su tutto il sistema.

Il token servì anche per raccogliere fondi, quando il progetto partì nel 2014 grazie all’idea del danese Rune Christensen, che raccolse in totale 25 milioni di dollari. Il 7% dei token andarono a Andreessen Horowitz, una delle persone più influenti nel settore degli investimenti che gestisce oltre 4 miliardi di dollari tra vari asset.

A quel punto i mattoni per costruire sopra diversi protocolli furono creati e da quel momento in poi iniziarono lentamente a venire fuori le prime token sale dei progetti che troviamo ancora oggi.

La DeFi non è solo su Ethereum

Ma di DeFi già si parlava anche su altre blockchain e non solo su Ethereum, come ad esempio quella di EOS.

Se allarghiamo la visione del concetto di DeFi, per esempio includendo lo staking, allora possiamo affermare che la stessa blockchain di EOS è da considerarsi un protocollo DeFi a tutti gli effetti, dato che gli utenti bloccano EOS per ottenere risorse per il loro account.

Una delle prime piattaforme che nacque su EOS fu proprio Chintai, che permette di ottenere risorse per il proprio account attraverso una piattaforma dedicata. La versione precedente dell’interfaccia permetteva all’utente anche di decidere per quanto tempo bloccare le risorse ed il relativo tasso di interesse.

Un altro tra i più grande protocolli DeFi che troviamo su EOS è REX (Resource Exchange), pensato nell’agosto del 2018 da Daniel Larimer, CTO di Block.One, e diventato realtà un anno dopo. 

Questa piattaforma vanta quasi 100 milioni di EOS bloccati all’interno del protocollo, contro i circa 8 milioni di ETH (un confronto approfondito tra EOS ed Ethereum riguardo la DeFi lo troviamo qui), e questo porta ad una riflessione sulla capacità e la grandezza della DeFi su altre blockchain oltre a quella di Ethereum.

Ovviamente il 2020 è stato solo l’inizio per questo settore, che in futuro si espanderà sempre di più anche ad altre blockchain.  

Diversi progetti sono infatti già attivi anche su Tron, Binance Smart Chain e così via, per non parlare di quelli già annunciati e che nei prossimi mesi vedranno la luce, come quelli su Cardano.

Esiste sul tema anche un libro che spiega gli oltre 30 protocolli diversi che si trovano su 3 blockchain diverse come Ethereum, Tron ed EOS, dal titolo Mastering DeFi.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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