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Chainblock: “I Bitcoin ATM sono l’unico modo per comprare crypto in contanti”
Chainblock: “I Bitcoin ATM sono l’unico modo per comprare crypto in contanti”
Interviste

Chainblock: “I Bitcoin ATM sono l’unico modo per comprare crypto in contanti”

By Amelia Tomasicchio - 1 Gen 2021

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The Cryptonomist ha intervistato il leader dei Bitcoin ATM in Italia, Chainblock, nella persona del CEO e co-founder Federico Pecoraro, per parlare con lui dello sviluppo del settore nel 2020 e cosa ci si può aspettare dall’anno prossimo.

Ci dai qualche numero sulle crypto più spese dagli italiani?

Agli italiani piace comprare prevalentemente Bitcoin. Le altcoin come Ethereum e Bitcoin Cash vengono comprate in minima parte. Chi approccia per la prima volta il mondo delle valute virtuali, principalmente è attratto dalla storia ormai più che decennale e dalle caratteristiche di Bitcoin. Diciamo che nella nostra esperienza, la dominance di bitcoin è ampiamente confermata dalle preferenze degli utenti italiani.

Secondo te perché gli ATM crypto stanno riscuotendo sempre più successo?

A mio parere l’ATM soddisfa la necessità semplicità, di sicurezza e di immediatezza, ossia i requisiti di base per una prossima adozione di massa delle valute virtuali. Non dimentichiamoci poi che ad oggi, fatti salvi gli scambi di persona, l’ATM rappresenta l’unico modo per comprare criptovalute attraverso contanti. Stiamo digitalizzando la moneta!

Secondo te Bitcoin è quindi un metodo di pagamento?

Su questo argomento apriamo uno scenario controverso: da una parte Bitcoin può essere identificato come riserva di valore, l’oro del domani ossia un bene di accumulo. Dall’altra esso rappresenta la prima vera moneta globale che grazie alla sua tecnologia consente costi di transazione molto bassi.

A mio avviso oggi non può essere ancora considerato un vero e proprio metodo di pagamento, in quanto il mercato ad oggi non lo consente e quindi non lo riconosce ufficialmente …. il panettiere sotto casa non mi permette di comprare il pane con le crypto… ma del resto dobbiamo ricordare che, fino a ieri, ciò non mi era permesso neanche con le carte di credito!!

La mission di Chainblock è anche quella di sensibilizzare le persone ad un uso più “digitale” delle monete, se dai contanti si è passato all’uso delle carte di credito, si sono messe le basi per pensare di poter passare da queste alle cripto … lavoriamo per questo!

Cosa ci sarebbe da migliorare nel mondo crypto per avere una maggiore adozione?

Paradossalmente, e di fatto in contrasto con la cultura stessa della blockchain, uno dei problemi principali è far passare il concetto di fiducia: così come oggi gli utenti si fidano delle banche, domani dovranno imparare a fidarsi delle crypto company. Il mondo finanziario sta cambiando velocemente e questo determinerà sempre più l’obbligo di “essere digitali” anche nell’uso del denaro. Il mondo crypto da parte sua dovrebbe rendersi più visibile e meno estremista, per dare maggior accessibilità a tutti e non risultare un “mondo per pochi”.

Come mai avete deciso di avere sede in Italia visto che la regolamentazione è poco chiara sul tema crypto?

Fin dal principio eravamo consapevoli che avere sede legale in Italia ci avrebbe potuto esporre a maggiori rischi: finanziari, regolatori e competitivi, che conseguono naturalmente ad un ecosistema ancora acerbo, in cui una regolamentazione poco chiara, forse timida e certamente ancora in fase di definizione non permette ad una crypto company di esprimere a pieno le potenzialità che la tecnologia blockchain potrebbe assicurare ai propri utenti. 

Tuttavia, questa scelta è stata fatta proprio per assecondare la nostra volontà di legittimarci nel mercato italiano e agli occhi delle istituzioni. Siamo consapevoli che è una strada in salita, ma lavoriamo quotidianamente per essere riconosciuti dal “sistema” e non intendiamo sottrarci al confronto.

Come mai avete deciso di aggiungere Bitcoin Cash al vostro ATM? Avete ricevuto una risposta positiva a questa introduzione?

L’introduzione di Bitcoin Cash è stata voluta per ampliare sempre più la scelta di crypto disponibili sui nostri servizi. Ma anche la possibilità di acquistare DAI, che forse fa meno notizia, non deve essere sottovalutata, perché è una opzione che, di fatto, “digitalizza” la valuta fiat dei nostri utenti.

Quali sono i vostri obiettivi per il 2021? Aggiungerete altre crypto?

Gli obiettivi che come Chainblock ci siamo prefissati per il 2021 sono sicuramente quello ampliare la nostra rete di ATM sul territorio, per rendere il servizio sempre più fruibile e alla portata di tutti. Chiunque dovrebbe avere la possibilità, se vuole, di recarsi con facilità presso un ATM ed acquistare bitcoin. 

Non ci deve essere per forza bisogno di complesse operazioni informatiche, registrazioni, rischi di attacchi informatici per approcciare il mondo delle criptovalute. E non si deve farlo per forza investendo grandi capitali. Vogliamo diffondere questa cultura, offrendo questa possibilità e puntando sul difficile terreno di scontro del denaro contante. 

E vogliamo farlo nel pieno rispetto delle regole. Inoltre, punteremo sull’ampliamento della piattaforma online, Chainblock Buy, per l’acquisto e vendita di valute virtuali attraverso bonifico bancario e carta di credito. Anche in questo caso, in modo semplice, veloce e sicuro.

Come obiettivi di più ampio respiro, in generale riteniamo di essere maturati abbastanza, negli ultimi anni, tanto da essere pronti per concretizzare, finalmente, alcune collaborazioni che da tempo ci sono state proposte da diversi istituti finanziari e grandi aziende del panorama fintech italiano, per consolidare ancor più il mercato dei servizi relativi alle valute virtuali. Abbiamo aspettato silenti e lavorato duramente sottotraccia, ma il 2021 ci offrirà senza dubbio l’occasione per presentarci al pubblico mainstream.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro su Blockchain Marketing edito Maggioli.

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