Ethereum dopo aver rotto i massimi storici assoluti di gennaio 2018 continua a mettere il turbo e segnare per il 4 giorno consecutivo nuovi record storici assoluti.
In queste ore i prezzi di ETH salgono sopra 1.730 dollari registrando uno dei migliori rialzi della giornata, rialzo che trascina dietro la totalità delle altcoin.
È stata una settimana esplosiva per Ethereum e per il settore delle altcoin. Dopo i rialzi che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno e che hanno visto Bitcoin emergere e attirare le attenzioni, il mese di febbraio vede il riscatto delle altcoin e in primis Ethereum.

Oggi, oltre l’85% delle prime 100 è sopra la parità.
Tra le prime 10 è ottima la performance di Cardano (ADA) che sfiora +20% e Ripple (XRP) che dopo gli affondi degli ultimi giorni seguiti al forte rialzo che aveva caratterizzato i prezzi di XRP nel fine settimana, chiude con uno dei migliori rialzi settimanali e un guadagno del 50%.
XRP a differenza di Bitcoin e ETH è decisamente distante dai record storici del 2018 quando le sue quotazioni hanno superato i 3 dollari, 10 volte superiore alle quotazioni attuali.
I rialzi di oggi spingono il market cap totale a oltre 1.170 miliardi di dollari, record assoluto per la capitalizzazione. Bitcoin arretra al 60% di quota di mercato, livello più basso degli ultimi 3 mesi.
Al contrario i rialzi di Ethereum vedono la quota di mercato salire al 17%. Resta invariata XRP all’1,7%, livelli da dove oscilla da inizio di febbraio.
XRP con il rialzo di oggi riesce nuovamente a scavalcare Polkadot (DOT) riconquistando la 3° posizione in classifica generale.
Record storici assoluti anche per la DeFi che sale di oltre 34 miliardi di dollari di TVL, con il principale progetto, Maker, che sfiora i 6 miliardi di dollari. Forte rialzo anche per il TVL di Aave che in poche ore vola da 4 a oltre 5,5 miliardi in queste ore.
Sono i record assoluti per la piattaforma, che si afferma tra i progetti leader della finanza decentralizzata, in particolare per i prestiti e i finanziamenti. In terza posizione Compound con 3,9 miliardi.
Quarto posto per Uniswap, primo DEX che si afferma leader nelle operazioni di trading con il 50% del totale dell’operatività di trading su criptovalute.

Bitcoin (BTC): target a 40.000 dollari
Bitcoin si riporta nuovamente sopra i 38.000 dollari, una soglia tecnicamente non particolarmente rilevanti in quanto il vero livello di resistenza sono i 39.000 dollari che corrispondono con il 75% del ritracciamento di Fibonacci, prendendo come riferimento i massimi di inizio febbraio e il doppio minimo di fine gennaio. Sarà questo il livello da monitorare nel fine settimana.
Un eventuale superamento della resistenza accompagnato da volumi vede come primo target l’area psicologica dei 40.000 e poi il record storico dell’8 gennaio a un passo dai 42.000 dollari.
La tendenza continua ad essere impostata al rialzo anche in ottica di breve periodo. Il primo segnale di allarme per una volatilità di breve intraday arriverebbe solo con prezzi sotto i 35.000 dollari.

Ethereum (ETH), ancora record
Ethereum continua a salire in un territorio inesplorato con livelli mai registrati sopra i 1.700 dollari. Al momento non ci sono segnali ribassisti neanche in ottica intraday. ETH ha spazio ampio di manovra anche per speculazione ribassista fino a 1.400 dollari, significa 300 dollari al ribasso dai livelli attuali senza intaccare il trend rialzista di breve periodo.
C’è ampio margine di manovra anche per quanto riguarda il medio periodo con livelli di pericolo decisamente distanti, pertanto ETH rimane in questo momento in una fase dove non ci sono pericoli anche se è sempre meglio usare la prudenza soprattutto per l’operatività di breve e in una fase di rialzi come quella attuale. ETH dai livelli di lunedì guadagna oltre il 30%.