Christine Lagarde: “Bitcoin non è per le banche centrali”

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Pubblicato su: 12-02-2021

Le banche centrali non compreranno Bitcoin, parola di Christine Lagarde, attuale presidente della BCE. 

Proprio nei giorni in cui una tra le più importanti banche USA, BNY Mellon, ha annunciato di essere pronta ad offrire servizi legati al mondo crypto, dalla parte opposta dell’oceano, in Europa, le cose andranno diversamente. Christine Lagarde ne ha parlato nel corso di un incontro con l’Economist

Le sue parole sono state nette ed inequivocabile. Bitcoin, a suo dire:

“Non è una valuta”.

Ha anche aggiunto che a Bitcoin manca la stabilità tipica di una moneta:

“Non ha la stabilità che sarebbe richiesta per essere una moneta. Secondo la nostra analisi è un cripto asset digitale. Penso che in molti casi sia stato sfruttato in modi buffi”.

Infine, alla domanda se sarà mai utilizzato dalle banche centrali, ha detto:

“Direi che è fuori questione”.

Le parole della presidente della BCE sembrano non aver influito sul prezzo di BTC. L’asset infatti, forte delle notizie che arrivano dagli Stati Uniti da BNY Mellon, e dei progetti di Mastercard, viaggia verso nuovi record storici. Attualmente, guadagna quasi il 5% ed è quotato a 47.700 dollari circa. 

Bitcoin, Christine Lagarde come Janet Yellen

Lo scetticismo di Christine Lagarde su Bitcoin ricorda quello di Janet Yellen, attuale segretario del Tesoro Usa. Entrambe non sembrano essere entusiaste di Bitcoin. Se Lagarde mette in dubbio i fondamentali di Bitcoin, a partire dalla validità, Yellen invece si è sempre mostrata preoccupata per gli eventuali usi illeciti a cui si prestano le criptovalute. È singolare che invece Christine Lagarde parli di usi “buffi”.

Ad ogni modo Bitcoin sembra stia convincendo gli investitori mainstream, ma non le autorità di regolamentazione. I dubbi di Janet Yellen da una parte, e di Christine Lagarde dall’altra, potrebbero ripercuotersi sull’uso di BTC in due tra le più grandi economie mondiali: Stati Uniti ed Unione Europea. 

Insomma, la strada per Bitcoin per arrivare ad un’adozione di massa è ancora lunga e in salita. 

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