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La Nigeria non ha messo al bando Bitcoin
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Regolamentazione

La Nigeria non ha messo al bando Bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 22 Mar 2021

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La Banca Centrale della Nigeria non ha messo il ban Bitcoin. La parziale retromarcia è arrivata da un rappresentante dell’ente, Adamu Lametek, che ha parlato in rappresentanza del governatore Godwin Emefiele ad un seminario.

Qualche settimana fa, infatti, la Central Bank of Nigeria (CBN) aveva imposto un ban che vietava alle banche di offrire servizi agli utenti che facessero trading di criptovalute. Questo ha fatto in modo che le attività di trading si spostassero sugli exchange e sulle piattaforme peer to peer. 

Ora, secondo quanto riporta Today NG, il divieto va interpretato in un’altra maniera. Adamu Lametek avrebbe infatti dichiarato:

“La CBN non ha posto restrizioni all’uso delle criptovalute e non stiamo scoraggiando le persone dal commerciare in esse. Quello che abbiamo appena fatto è stato vietare le transazioni sulle criptovalute nel settore bancario”.

Perché il ban della Nigeria su Bitcoin è inefficace

Il punto è che la natura decentralizzata di Bitcoin e delle criptovalute impedisce un totale divieto. Prova ne è che anche in Cina, dove vige un ban, di fatto il trading crypto continui su altre piattaforme. 

Alla Central Bank of Nigeria non è rimasto che prendere atto di questo: Bitcoin non si può fermare. Tutto ciò che si può fare è evitare che il trading passi dalle banche, data la natura non regolamentata. 

In un recente comunicato stampa diffuso a seguito del ban, la Central Bank of Nigeria spiegava tutte le perplessità inerenti Bitcoin e le criptovalute. Dall’anonimità alla volatilità, emergeva una spiccata diffidenza verso queste nuove tecnologie. Il ban, spiegava la banca, serviva a proteggere gli investitori.

Il testo si concludeva così:

“La CBN non ha alcun conforto nelle criptovalute in questo e continuerà a fare tutto ciò che rientra nei suoi poteri normativi per educare i nigeriani a desistere dal suo uso e proteggere il nostro sistema finanziario dalle attività di truffatori e speculatori”.

Però, l’aumento delle attività di trading dimostra che nonostante la posizione della banca centrale, l’adozione di Bitcoin anche in Nigeria sta crescendo. Bitcoin infatti trova terreno fertile soprattutto negli stati poveri, perché BTC è visto come una valuta più sicura e con più valore delle monete locali sempre soggette a svalutazione. 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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