12 mesi di “Bitcoin Supply Crisis”: gli exchange hanno pochi BTC
12 mesi di “Bitcoin Supply Crisis”: gli exchange hanno pochi BTC
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12 mesi di “Bitcoin Supply Crisis”: gli exchange hanno pochi BTC

By Marco Cavicchioli - 24 Mar 2021

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Con “Bitcoin Supply Crisis” in questo caso si intende la crisi di disponibilità di BTC sugli exchange. 

Infatti i bitcoin conservati su wallet di proprietà tendenzialmente sono conservati per il possesso sul medio-lungo termine, o al massimo, più raramente, per essere spesi. 

In gran parte, solamente quelli depositati sugli exchange vengono scambiati, pertanto una significativa riduzione di BTC conservati sui wallet degli exchange suggerisce piuttosto esplicitamente una significativa riduzione della pressione di vendita.

Visto che la “produzione” di nuovi BTC è fissa ed inelastica al mercato, e dato che a maggio dell’anno scorso è stata addirittura dimezzata, non è immaginabile che possa variare in conseguenza alle variazioni del rapporto domanda/offerta sui mercati. 

Inoltre nelle ultime settimane, a causa dei forti incrementi dei loro guadagni, gli stessi miner che estraggono i nuovi bitcoin pare abbiano ridotto la percentuale di BTC minati venduti sul mercato.

Bitcoin Supply Crisis: -20% in un anno

In altri termini, ormai da diversi mesi vi è di fatto una riduzione dell’offerta di BTC sul mercato, a fronte però di una domanda che non solo non cala, ma sembra addirittura aumentare. L’inevitabile conseguenza di questa dinamica è l’aumento del prezzo. 

In particolare per quanto riguarda i BTC depositati sui wallet degli exchange, un grafico di Glassnode mostra palesemente una continua riduzione in atto ormai da almeno 12 mesi. 

Un anno fa, secondo questa metrica, i BTC presenti sui wallet degli exchange erano poco meno di 3 milioni, mentre ora sono solamente poco più di 2,4 milioni (pari a circa 135 miliardi di dollari). 

Espressa in BTC, si tratta di una riduzione della supply presente sugli exchange del 20% in un anno. 

In buona sostanza, da marzo 2020 ad oggi circa 600.000 BTC sono stati prelevati dagli exchange per essere inviati a wallet di proprietà, probabilmente per la conservazione sul medio-lungo periodo. 

Si tratta, ai prezzi odierni, di oltre 33 miliardi di dollari di liquidità sottratti alle coppie di scambio in BTC degli exchange crypto. 

Alla luce di questi dati non stupisce affatto l’incredibile ascesa del prezzo di bitcoin, praticamente decuplicato negli ultimi 12 mesi, dopo il crollo dei mercati finanziari globali di marzo 2020.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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