Ray Dalio: Bitcoin a rischio ban
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Ray Dalio: Bitcoin a rischio ban

By Eleonora Spagnolo - 25 Mar 2021

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Ray Dalio è tornato a ribadire il suo avvertimento su Bitcoin: i governi potrebbero emettere un ban contro BTC.

Lo ha detto durante un’intervista con il direttore di Yahoo Finance Andy Serwer.

Non sarebbe altro che la storia che si ripete. Infatti, durante la crisi finanziaria degli anni Trenta, ha ricordato il founder di Bridgewater Associates, il governo degli Stati Uniti emise una legge che vietava ai privati di detenere oro. Perché? Perché temevano che l’oro potesse sostituirsi al dollaro come riserva di valore. Qualcosa di simile potrebbe succedere con l’oro digitale dei giorni nostri, Bitcoin, appunto.

A questo proposito Ray Dalio ha ricordato:

“Ogni paese fa tesoro del suo monopolio sul controllo della domanda e dell’offerta. Non vogliono che altre monete operino o competano, perché le cose possono andare fuori controllo. Quindi penso che sarebbe molto probabile che, in determinate circostanze, la si metta fuori legge come è stato messo fuori legge l’oro”.

Ray Dalio e i timori di un ban su Bitcoin

Non è la prima volta che Ray Dalio esprime una preoccupazione simile. In uno dei suoi primi interventi su Bitcoin disse proprio questo: Bitcoin corre il rischio di essere reso illegale dai governi.

Del resto dei tentativi ci sono. In Cina è vietato il trading di Bitcoin, sebbene il ban non basti a far sì che i trader effettivamente smettano di avere a che fare con BTC. In India, dove c’era stato un ban sulle criptovalute poi dichiarato incostituzionale, si vuole riproporre qualcosa di analogo. 

Se questo accadesse, a maggior ragione in un paese come gli Stati Uniti, Ray Dalio immagina un crollo della domanda. Che inevitabilmente anche un crollo del prezzo.

Tuttavia Ray Dalio riconosce anche il valore di Bitcoin. Nell’intervista ha infatti dichiarato di apprezzare alcuni dei suoi vantaggi, a partire dal fatto che in 10 anni di storia non è stato vittima di attacchi informatici:

“Bitcoin si è dimostrato negli ultimi 10 anni: non è stato violato. Ha funzionato per lo più, quindi, su base operativa. Ha costruito un seguito significativo. È un’alternativa, in un certo senso, un deposito di ricchezza. È come un contante digitale. E questi sono i vantaggi”. 

Tuttavia Ray Dalio sembra restare convinto che i governi non potranno mai permettere ad un’altra moneta di circolare insieme alla valuta ufficiale. Questo lo spinge a pensare che su Bitcoin potrebbe abbattersi un ban che rende incerto il suo futuro.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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