Dopo giorni di attesa anche Bitcoin spicca il volo, e per la prima volta raggiunge il nuovo record di 63.000 dollari.
Era da esattamente un mese che le oscillazioni ingabbiavano il prezzo in un canale laterale di 10.000 dollari e BTC sembrava assistere impotente ai record assoluti delle principali altcoin messi a segno nell’ultima settimana.
Oggi si registrano anche nuovi record storici per Ethereum che sale a 2.230. Come Bitcoin, oggi Ethereum guadagna il 4%.
La giornata storica viene coronata anche da un forte rialzo di XRP che vola oltre il 20% conquistando la vetta del podio come miglior rialzo di giornata tra le prime 100. XRP vede 1,70 dollari, il livello più alto dalla metà di gennaio 2018, salendo da inizio anno di oltre il 600%.
La giornata viene caratterizzata anche da forti volumi che per la prima volta dopo oltre un mese salgono oltre i 750 miliardi totali. Con scambi sopra i 10 miliardi di dollari per Bitcoin, è la seconda giornata del mese con questo picco di volumi.
Nonostante i nuovi record battuti quotidianamente negli ultimi 4 giorni, il movimento è accompagnato da bassi volumi. Nelle ultime 24 ore ETH registra volumi poco sopra i 4 miliardi di dollari, meno di Ripple (XRP) e Binance Coin (BNB).
La finanza decentralizzata, sostenuta dai record dei prezzi, vede il TVL sfiorare i 54 miliardi di dollari, il livello più alto di sempre, che dai livelli di fine gennaio, vede raddoppiare il totale del valore bloccato.
Bitcoin (BTC), record a 63.000 dollari
Bitcoin per pochi minuti rompe il muro dei 63.000 dollari. La rottura del precedente massimo storico di metà marzo fa saltare le posizioni al ribasso. In meno di mezz’ora le ricoperture fanno guadagnare al valore del Bitcoin oltre 1.000 dollari.
Trovandosi in un terreno inesplorato per la 4° volta dall’inizio dell’anno è necessario capire nelle prossime ore la tenuta dei livelli di supporto di breve e medio periodo.
Ethereum (ETH), record a 2.230 dollari
Per Ethereum i nuovi record di oggi che spingono il prezzo per la prima volta a 2.230 dollari, confermano la ripartenza in anticipo del nuovo ciclo trimestrale. Il buon andamento delle ultime due settimane allontana i pericoli di inversione trend. La soglia di attenzione al ribasso da monitorare è a 1.900 dollari che coincidono con i precedenti massimi di febbraio ora diventati cruciali area di supporto.