Tether: aumentata la domanda in Cina durante il crollo di bitcoin
Tether: aumentata la domanda in Cina durante il crollo di bitcoin
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Tether: aumentata la domanda in Cina durante il crollo di bitcoin

By Marco Cavicchioli - 21 Apr 2021

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Domenica 18 aprile, mentre il prezzo di bitcoin crollava a 52.000$, quello di Tether (USDt) saliva ad oltre 1,02$ a causa della domanda proveniente dalla Cina. 

In teoria ogni token USDt ha sempre un valore di mercato di 1 USD, ma durante il crollo di domenica si è verificata una tale domanda sui mercati di USDt da farne addirittura aumentare il prezzo del 2% in pochi minuti. 

Il picco si è verificato contemporaneamente al crollo del prezzo di BTC, per poi però ritornare mediamente attorno ad 1$, con due brevi escursioni a 0,99$. 

Tuttavia la dinamica è ancora più evidente se si analizza il prezzo di USDt in Yuan cinesi (CNY). Infatti domenica Tether è stato comprato in yuan cinesi (CNY) a prezzo maggiorato, rispetto a quello del dollaro statunitense, anche prima della correzione del mercato. 

Questo è ciò che ha rivelato l’analista di mercato di OKEx Insights Robbie Liu, riferendosi alle compravendite sul desk OTC dell’exchange Huobi. 

Tuttavia un portavoce di Huobi ha poi anche dichiarato che la connessione tra la cronologia di questo “premio Tether” ed il sell-off di domenica in realtà non sarebbe stata forte.

Potrebbero però esistere un paio di giustificazioni per questa anomalia del mercato crypto cinese che anticipa il crollo di qualche minuto. 

Perché è aumentata la domanda di Tether in Cina

Infatti i trader e gli investitori cinesi usano abitualmente stablecoin ancorati al dollaro come moneta per tradare criptovalute, perchè l’acquisto di asset digitali con valuta fiat locale è vietato. Il co-fondatore di Huobi, Du Jun, ha dichiarato che domenica molti trader stavano incassando molti profitti derivanti dal trading di altcoin, il cui prezzo era aumentato molto nelle settimane precedenti, generando così una forte domanda di USDt. Inoltre l’aumento del prezzo di Tether potrebbe anche essere stato innescato dalla domanda proveniente dai trader di derivati crypto, per utilizzare l’USDT come garanzia per piazzare ordini in leva. 

Questa dinamica si sarebbe verificata anche in altre parti del mondo, dove però non si è rilevato un significativo incremento del prezzo di Tether prima del crollo di BTC. 

Inoltre secondo alcuni analisti questo “premio Tether” mostrerebbe il crescente utilizzo di USDt come bene rifugio quando accadono avvenimenti imprevisti sui mercati crypto. 

Visto che il prezzo di Tether rappresenta bene eventuali squilibri tra domanda ed offerta di USDt sul mercato, può essere utilizzato come parametro per rilevare eventuali momenti in cui ad esempio la domanda supera l’offerta, ed in questi casi una forte pressione di acquisto di USDt può far immaginare la diffusione di timori che inducono molti investitori a rifugiarsi su questa stablecoin. Tuttavia un’ora e mezza prima del crollo di domenica ad esempio il prezzo di USDt era sceso sotto la parità con il dollaro.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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