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Bitcoin: l’indice Fear and Greed indica un bottom
Bitcoin: l’indice Fear and Greed indica un bottom
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Bitcoin: l’indice Fear and Greed indica un bottom

By Marco Cavicchioli - 3 Giu 2021

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L’indice Fear and Greed indica che a maggio potrebbe essere stato toccato il fondo per l’attuale mercato di bitcoin e delle criptovalute.

L’ipotesi viene suggerita dal Direttore operativo dell’exchange Bitpanda, Lukas Enzersdorfer-Konrad, secondo cui il fatto che attualmente questo indice abbia raggiunto un livello di 24 punti, dopo essere stato a maggio anche a 10, potrebbe significare che ci stiamo avvicinando al fondo del mercato. 

L’indice fear and greed di bitcoin a maggio

Il valore dell’indice aveva toccato quota 79 a metà aprile, per poi scendere una prima volta a 27 a fine aprile, risalire fino a 73 il 9 maggio, per poi precipitare a 11 il 20 maggio. 

L’indice Crypto Fear and Greed è un tentativo di misurare il lato emotivo del comportamento del mercato crypto su una scala da 1 a 100 in cui i punteggi più bassi sono associati a “paura estrema” ed i numeri più alti rappresentano “estrema avidità” o entusiasmo. 

Enzersdorfer-Konrad inoltre ricorda la celebre citazione dei vecchi trader “sell in may, and go away” (vendi a maggio, e vai via) che quest’anno sembra calzare a pennello visto che i mercati crypto a maggio 2021 hanno registrato una delle peggiori performance mensili della loro storia. 

Anzi, si è verificato il più grande calo giornaliero di sempre sul mercato crypto, con un’enorme candela rossa che è continuata per tutta la settimana seguente, causando il più grande calo settimanale che i mercati delle criptovalute abbiano mai visto. Inoltre speculatori sovraesposti in leva hanno aggiunto benzina sul fuoco con liquidazioni che hanno innescato un crollo a cascata.

Bitcoin alla ricerca di un nuovo supporto

Secondo Enzersdorfer-Konrad, dopo questa correzione il prezzo di bitcoin sta cercando di trovare un nuovo supporto, iniziando a mostrare un movimento positivo sul grafico giornaliero, mentre il grafico settimanale ha iniziato a mostrare segni di rallentamento. Anche le principali altcoin stanno mostrando segni di ripresa, grazie ad un mercato in espansione, ma il prezzo di BTC è ancora evidentemente volatile, pur sempre in aumento di oltre il 25% rispetto alla chiusura dell’anno scorso.

Inoltre fa notare come ETH stia colmando il divario rispetto a BTC, in termini di capitalizzazione di mercato. Il prezzo di Ethereum è ancora più volatile di quello di bitcoin, poiché ha una capitalizzazione di mercato inferiore ed è meno istituzionalizzato, ma questo potrebbe cambiare man mano che cresce la sua adozione.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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