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Anche in India c’è chi preferisce bitcoin all’oro
Anche in India c’è chi preferisce bitcoin all’oro
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Anche in India c’è chi preferisce bitcoin all’oro

By Marco Cavicchioli - 28 Giu 2021

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Uno dei mercati in cui la competizione tra bitcoin ed oro è più marcata è sicuramente l’India, perché gli indiani sono storicamente dei grandi investitori in oro.

Infatti si stima che le famiglie indiane possiedano più di 25.000 tonnellate di oro, ma ultimamente anche bitcoin si sta facendo strada nel paese.

Secondo Chainalysis, nel solo ultimo anno gli investimenti in criptovalute nel paese sono cresciuti da circa 200 milioni di dollari a quasi 40 miliardi, ovvero con un incremento del 20.000% in un solo anno. 

La cosa che più stupisce però è che questo incredibile aumento sia avvenuto nonostante i numerosi sforzi del governo e della banca centrale del paese per disincentivare, se non addirittura vietare, gli investimenti in criptovalute.

Quindi da un lato ci sono le istituzioni tradizionali che cercano di convincere i cittadini a non investire in bitcoin, forse anche per cercare di proteggere in qualche modo il mercato dell’oro, mentre dall’altro ci sono sempre più cittadini che invece preferiscono investire in bitcoin e criptovalute.

Si stima che nel paese ormai ci siano più di 15 milioni di investitori crypto, ovvero meno dei 23 milioni degli USA ma più dei 2,3 milioni nel Regno Unito. Invece, con una popolazione di oltre 1,3 miliardi di individui, la percentuale di indiani attiva sui mercati crypto è ancora decisamente molto bassa (1%).

Tra questi 15 milioni la parte più consistente sembrerebbe essere costituita dai millennial, ed in particolare dagli under 35 indiani che, stando ai dati del World Gold Council, sono meno attratti dall’oro rispetto alle precedenti generazioni. Inoltre sarebbero anche maggiormente propensi al rischio.

La crescita di Bitcoin in India e la tenuta dell’oro

Va comunque sottolineato che la dimensione del mercato crypto indiano è ancora minuscola se comparata a quella dell’oro, ma il trend di crescita è clamoroso, soprattutto dopo la sentenza che ha dichiarato incostituzionale il ban a marzo dell’anno scorso.

Si narrano diverse storie di indiani che hanno smesso di investire in oro ed hanno iniziato ad investire in bitcoin e criptovalute, anche a volte indebitandosi pur di potervi speculare sopra.

D’altronde il fatto che molte famiglie indiane posseggano già oro, fa presupporre che potrebbero essere interessate a sperimentare nuove opportunità di investimento, soprattutto qualora si convincessero che queste potrebbero portare guadagni decisamente più significativi.

L’oro infatti non è un investimento speculativo in grado di produrre grandi ritorni sugli investimenti in breve tempo, mentre purtroppo molti investitori invece si convincono che con le criptovalute questo sia possibile in breve tempo e senza grandi sforzi.

Quindi in un mercato fondamentalmente bullish, come quello crypto del 2021, l’illusione di facili guadagni potrebbe aver spinto molti indiani a buttarsi sulle criptovalute, sebbene non siano noti i risultati che hanno concretamente ottenuto fino ad ora.

Tuttavia c’è anche un altro fattore che spinge alcuni indiani a preferire bitcoin all’oro, ovvero la facilità di acquisto. Infatti il processo di acquisto di criptovalute risulta essere molto più semplice ed alla portata di tutti, potendo anche fare facilmente piccoli acquisti online senza verifiche.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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