Australia, al vaglio l’emissione di ETF su Bitcoin ed ETH
Australia, al vaglio l’emissione di ETF su Bitcoin ed ETH
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Australia, al vaglio l’emissione di ETF su Bitcoin ed ETH

By Eleonora Spagnolo - 2 Lug 2021

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L’Australia potrebbe approvare un ETF su Bitcoin. È quel che emerge leggendo un report dedicato proprio agli strumenti di investimento in criptovalute redatto da ASIC (Australian Securities & Investments Commission). 

Il lungo testo è un consultation paper che analizza pro e contro del settore, in particolare su ETP ed ETF e nasce proprio per avere poi commenti e pareri di modo che l’autorità possa arrivare ad una decisione finale. Nelle sue prime battute si legge infatti: 

“In Australia, siamo consapevoli dell’interesse e della domanda di ETP di criptovalute nazionali. Tuttavia, siamo anche consapevoli del rischio reale di danni ai consumatori e ai mercati se questi prodotti non sono sviluppati e gestiti correttamente”. 

Le questioni dirimenti secondo ASIC sono le seguenti: 

  • se i crypto asset possono essere appropriati come sottostante agli ETP, se gli può essere attribuiti e se gli asset crypto si adattano alle normative vigenti;
  • come coloro che emetteranno questi prodotti possano adeguarsi alla legislazione rispettando parametri quale custodia, gestione del rischio e divulgazione. 

ASIC scrive inoltre di essere ben cosciente delle truffe che agitano il mondo delle criptovalute. Tuttavia avverte una domanda crescente di investitori retail che vogliono entrare nel mercato crypto con prodotti quali ETP ed ETF che sono pienamen regolamentati. 

Gli ETF su Bitcoin ed Ethereum potrebbero essere approvati in Australia.

Premesso che per l’autorità australiana gli ETF sono una sottocategoria degli ETP, il report va a tracciare le caratteristiche che devono avere gli ETP e poi dice chiaramente che non tutte le criptovalute possono fare da sottostante agli ETP. Per determinare quali possono essere adeguati, verranno valutati i mercati crypto, quindi gli exchange, i volumi di scambio, le fee, gli acquirenti e altro ancora.

ASIC sostiene a questo punto: 

“In questo momento, a nostro avviso, le uniche criptovalute che probabilmente soddisfare questi fattori sono bitcoin (BTC) ed ether (ETH)”. 

Dunque al momento c’è spazio solo per ETP e dunque ETF con solamente Bitcoin o Ethereum come sottostante.

A questo punto la relazione analizza anche le caratteristiche che devono avere coloro che faranno da custodi alle criptovalute. Perché, sostiene l’autorità, date le caratteristiche uniche delle criptovalute, agli enti  custodian è richiesta una protezione che sia sicura. Ad essi sarà richiesto di essere conformi alle normative KYC e AML. 

Ad ogni modo l’emissione di eventuali ETP o ETF su Bitcoin ed Ethereum sarà concordata ed adeguata con il governo, verificando che i prodotti rispettino tutti i requisiti. Adesso bisognerà attendere i commenti e i riscontri a questo documento. 

Poi forse anche l’Australia potrà seguire la strada del Canada ed emettere i suoi primi ETP ed ETF su Bitcoin ed Ethereum. E chissà che magari una approvazione in Australia non induca anche la SEC statunitense a fare altrettanto.

 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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