Coinbase, Kraken e Gemini vogliono battere Binance
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Regolamentazione

Coinbase, Kraken e Gemini vogliono battere Binance

By Marco Cavicchioli - 12 Lug 2021

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Coinbase, Kraken e Gemini sfidano Binance sul terreno della regolamentazione

È quanto sostengono Katherine Chiglinsky, Olga Kharif e Matthew Leising su Bloomberg

Binance è attualmente l’exchange crypto con i maggiori volumi di scambio al mondo, e probabilmente anche con il maggior numero di utenti, ma il suo rispetto della regolamentazione ultimamente è stato messo in discussione da molte autorità di vigilanza dei mercati finanziari. 

Ad esempio per il mercato USA ha un apposito sito, Binance.us, proprio perchè il sito originale non risulterebbe essere completamente a norma secondo le leggi statunitensi. 

Tuttavia il mercato crypto statunitense sta diventando sempre più importante, ed ormai è il più importante al mondo, soprattutto dopo la stretta della Cina sulle criptovalute. 

Coinbase, Kraken e Gemini vs Binance

Per questo i tre maggiori exchange crypto USA, Coinbase, Kraken e Gemini, potrebbero avere dalla loro parte una potente arma per combattere lo strapotere di Binance, soprattutto sul mercato USA. 

Gemini, che ha sede in uno degli Stati con la regolamentazione più rigida dei mercati finanziari (New York), ha sempre puntato molto su questa caratteristica, ovvero la perfetta compliance con tutte le norme USA riguardanti gli scambi finanziari, ma nonostante questo risulta avere ancora volumi di scambio più di cento volte inferiori a Binance. 

Coinbase ad esempio risulta avere volumi pari a circa un decimo di quelli del suo principale concorrente estero, mentre Kraken si ferma a circa un ventesimo. 

Tuttavia, secondo quanto dichiarato su Bloomberg, in questo momento “sollecitare l’adesione alla regolamentazione sembra molto intelligente”. 

Il punto di scontro comunque probabilmente non sono i mercati USA, dove Binance.us registra volumi di scambio pari alla metà di quelli di Kraken, mentre in teoria il sito originale non dovrebbe nemmeno operare, ma i mercati esteri sui quali gli exchange statunitensi fanno fatica a far concorrenza al colosso di origine cinese. 

Binance in realtà ha solamente origine in Cina, ma da tempo si è dato una struttura liquida senza di fatto una vera e propria sede fisica unica, ed opera con diverse società situate in diverse parti del mondo. 

In diversi mercati, a partire da quello britannico, si sta seriamente mettendo in discussione il fatto che l’exchange operi a norma di legge, e questo potrebbe aiutare non poco i concorrenti che invece lo fanno. 

Ad esempio Cameron Winklevoss di Gemini dice: 

“Stiamo giocando un gioco di lungo periodo. Stiamo cercando di essere la tartaruga più veloce in gara. Il gioco lungo ripaga nel tempo”.

Non bisogna però sottovalutare l’eventuale capacità di Binance di mettersi in regola con le varie normative dei paesi in cui viene accusato di non essere a norma, perchè rimane comunque un exchange relativamente giovane (ha appena 4 anni), cresciuto molto velocemente. Insomma, potrebbe anche essere solamente una questione di tempo, visto che è difficile immaginare che questo exchange non riesca a mettersi in regola come hanno fatto realtà decisamente meno importanti come la stessa Gemini. 

Uno scenario differente invece sarebbe quello in cui Binance non riuscisse a regolarizzarsi a causa del fatto di non possedere sufficienti i requisiti tecnici, ad esempio in termini di trasparenza, per soddisfare le richieste delle autorità, ma ad oggi questo sembra uno scenario non particolarmente probabile.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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