Francia e regolamentazione crypto: ci pensi l’UE
Francia e regolamentazione crypto: ci pensi l’UE
Regolamentazione

Francia e regolamentazione crypto: ci pensi l’UE

By Eleonora Spagnolo - 15 Lug 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

La Francia vuole che l’Unione Europea intervenga per fare una regolamentazione delle criptovalute unica.

A chiedere un maggiore peso delle autorità europee è l’Autorité des Marchés Financiers (AMF), che chiede maggiori poteri per l’Esma (European Securities and Markets Authority), che ha sede proprio a Parigi.

Lo riporta il Financial Times.

Spiega l’autorità:

“Concedere all’Esma il potere di supervisione diretta delle offerte pubbliche di criptovalute nell’Ue e dei fornitori di servizi di criptovalute creerebbe evidenti economie di scala per tutte le autorità di vigilanza nazionali e concentrerebbe le competenze in modo efficiente, a beneficio comune europeo”.

E ancora:

“L’UE dovrebbe considerare seriamente un passaggio verso una supervisione veramente centralizzata di alcune categorie di entità e attività”.

La Francia in pratica vuole che sia l’Unione Europea ad emanare un’unica regolamentazione per le criptovalute. Al momento infatti non esistono delle leggi espressamente dedicate e questo ha prodotto un mercato fiorente connesso a innumerevoli rischi.

Ciascuna autorità nazionale si muove come meglio crede, tanto che alcune piattaforme sono lecite in alcuni stati e vietate in altri, tanto che i siti vengono oscurati.

Verso una regolamentazione crypto UE

Tuttavia la regolamentazione apre delle profonde riflessioni. Il rischio di fare delle regole troppo rigide nell’ottica di proteggere i consumatori non farebbe che frenare lo sviluppo del settore.

Al momento la discussione sulle criptovalute in Unione Europea è allo stato embrionale. Tutti gli sforzi della Banca Centrale Europea si stanno concentrando nell’emissione dell’euro digitale. Secondo la BCE e il presidente Christine Lagarde l’emissione di un euro digitale contrasterebbe le stablecoin, che sembrano preoccupare non poco la banca centrale.

Ad ogni modo il rilascio dell’euro digitale richiederà ancora anni (basti pensare che la fase di investigazione appena lanciata durerà 24 mesi).

A questo punto è facile immaginare che prima o poi l’Unione Europea, tramite Commissione e Parlamento Europeo, e certamente anche con l’Esma, sarà chiamata a disciplinare il settore delle criptovalute.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.