Ultime variazioni e novità relative al Bitcoin hashrate
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Ultime variazioni e novità relative al Bitcoin hashrate

By Riccardo Mangiapane - 20 Lug 2021

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Esaminando i dati pubblicati dal data provider BTC.com, possiamo vedere che l’hashrate di Bitcoin è diminuito per ben quattro volte di seguito da 179.25 Eh/s a 97.87 Eh/s nel periodo che va dal 13 maggio al 17 luglio. Questo significativo cambiamento è dovuto dal continuo calo della difficoltà di mining di nuovi BTC, che nel periodo in analisi ha subito quasi un dimezzamento, segnando la più grande flessione della difficoltà sul network di Bitcoin con un gigantesco crollo del 27.94%.

Il motivo di questo calo, come accennato prima, sta nel fatto che la Cina ha proibito il mining a seguito del decremento di valore del Bitcoin dopo i problemi sollevati dagli ambientalisti. 

La Cina rappresentava il 65% della potenza di calcolo dedicata a verificare transazioni di crypto in tutto il mondo, quindi di conseguenza sta avvenendo un processo di ridistribuzione dell’attività a livello geografico e il resto della rete oggi può minare con maggior facilità.

Cos’è l’hashrate di Bitcoin

Uno degli aspetti più intricati per capire fino in fondo il funzionamento del mining di Bitcoin e della blockchain è l’hashrate, o potenza computazionale, che serve generalmente per la sicurezza del sistema stesso.

È un’unità di misura della velocità e della sicurezza della rete che viene spesso associata ad altri indicatori per comprendere e studiarne la variazione. Avendo una latenza proporzionale al tasso di cambio, se ad esempio si registra un aumento del tasso di cambio di una criptovaluta aumenterà anche l’hashrate del mining.

Osservando i fatti degli ultimi mesi e analizzando i cambiamenti di valore dei Bitcoin possiamo notare come questo indicatore di velocità, a livello mondiale, abbia subito una notevole variazione in negativo iniziata già ad aprile, prima a causa della decisione di Tesla di sospendere la possibilità di comprare le sue auto in Bitcoin, poi per l’ostilità del governo centrale cinese nei confronti dei miners.

Un altro aspetto da considerare è la correlazione con la variazione della difficoltà di mining: più la difficoltà è elevata, più complesso sarà il lavoro dei miners per verificare transazioni ed estrarre nuove monete e quindi, di conseguenza, ci sarà un aumento dell’hashrate.

Il futuro del mining di Bitcoin

È difficile prevedere quanto durerà il deficit di hashrate. La maggior parte degli esperti di criptovalute concorda sul fatto che ci vorranno dai sei ai 15 mesi per la migrazione di tutto l’hardware di mining inattivo e spostato.

Al contrario, leggendo i dati riprodotti da Tradingview, mentre il calo del tasso di hash di BTC è stato ampiamente visto come negativo, l’ecosistema Bitcoin Standard Hashrate Token (BTCST) ha effettivamente beneficiato dell’adeguamento delle difficoltà di mining, tradotto in un aumento dei guadagni per token.

Il potere di guadagno di ogni token è aumentato del 34% per effetto della riduzione dell’hashrate totale. Meno concorrenti e meno difficoltà significano che qualsiasi miners vedrà un aumento considerevole della redditività con entrate più prevedibili.

Esistono altri due motivi per la recente crescita di BTCST: sono presenti maggiori opportunità di guadagnare attraverso lo staking o la fornitura di liquidità e un aggiornato sistema di governance funzionante in grado di compensare i fornitori di liquidità che hanno subito perdite.

Mentre il mercato delle criptovalute continua a crescere, gli hashrate certamente ne influenzano la direzione insieme alla maggior domanda di criptovalute e ai progressi della tecnologia hardware che, a sua volta, porta all’aumento dell’hashrate, con i miner che in passato hanno iniziato con i computer desktop prima di passare alla costruzione di capannoni con hardware dedicato per il mining.

 

Riccardo Mangiapane

Laureando magistrale in Management and Finance presso l'università LUMSA di Roma. Appassionato in fintech e crypto, segue con interesse gli avvenimenti sui mercati finanziari cooperando in team all’analisi di diversi casi studio durante il suo percorso accademico.

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