banner
Buon sesto anniversario, Ethereum
Buon sesto anniversario, Ethereum
Criptovalute

Buon sesto anniversario, Ethereum

By Marco Cavicchioli - 30 Lug 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

Oggi, 30 luglio 2021, è il sesto anniversario di Ethereum. 

Infatti, il blocco numero 0 della blockchain di Ethereum fu minato il 30 luglio del 2015, ovvero esattamente sei anni fa. 

All’epoca si era all’indomani della prima grande bullrun di bitcoin, terminata a dicembre del 2013, e soprattutto della chiusura di Mt.Gox per fallimento. 

Il prezzo di Bitcoin era sceso addirittura sotto i 180$ a gennaio del 2015, dopo aver superato i 1.100$ tra novembre e dicembre del 2013. 

Probabilmente il 2015 è stato in assoluto l’anno peggiore che si sia visto fino ad oggi per l’intero settore crypto. 

All’epoca esistevano pochissime altre criptovalute. Oltre a Bitcoin, nato nel 2009, c’erano Litecoin (nato nel 2011), Ripple (2012), Dogecoin (2013), Stellar (2014) ed una sparuta manciata di altre criptovalute. 

Tuttavia, all’epoca le criptovalute erano tutte più o meno solamente mezzi di pagamento, ovvero valute utilizzate per effettuare transazioni finanziarie. 

Ethereum e gli smart contract

Ethereum introdusse poi una novità: gli smart contract. 

Di “smart contract” in realtà se ne parlava già da molto tempo prima, tuttavia è solo nel whitepaper di Ethereum del 2013 che la loro versione crypto viene formalizzata. 

Infatti, Ethereum nacque proprio come qualcosa di nuovo ed innovativo nel ristretto panorama crypto dell’epoca, ovvero fondamentalmente come una piattaforma per gestire smart contract, piuttosto che come un mezzo di pagamento. 

Lo stesso white paper pubblicato da Vitalik Buterin nel 2013 inizia con un paragrafo intitolato “A Next-Generation Smart Contract and Decentralized Application Platform”. 

In quel documento Buterin definisce Bitcoin un “Transition System”, come del resto erano anche tutti i progetti crypto alternativi esistenti all’epoca. Invece la sua visione era quella di un progetto decisamente differente, ovvero non di una valuta digitale alternativa perchè decentralizzata, ma di una piattaforma digitale decentralizzata per gestire smart contract. 

Nel white paper di Ethereum Buterin citò ad esempio i progetti Namecoin, Colored coins e Metacoins, e poi definì Ethereum in questo modo: 

“L’intento di Ethereum è creare un protocollo alternativo per la creazione di applicazioni decentralizzate, fornendo un diverso insieme di compromessi che riteniamo sarà molto utile per una vasta classe di applicazioni decentralizzate, con particolare enfasi su situazioni in cui sono importanti tempi di sviluppo rapidi, sicurezza per piccole e rare applicazioni e capacità di diverse applicazioni di interagire in modo molto efficiente. Ethereum lo fa costruendo quello che è essenzialmente il livello fondamentale astratto definitivo: una blockchain con un linguaggio di programmazione Turing completo integrato, che consente a chiunque di scrivere smart contract ed applicazioni decentralizzate in cui può creare le proprie regole arbitrarie per la proprietà, i formati di transazione e funzioni di transizione di stato”. 

Due anni dopo la pubblicazione del white paper fu minato il primo blocco della nuova blockchain di Ethereum. 

Da lì a poco i token ETH iniziarono ad essere scambiati sul mercato, ad un prezzo di circa 2,8$, sceso poi nei mesi successivi anche sotto quota 0,5$. Oggi ETH vale oltre 2.200$.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.