banner
Coinbase, entrate per $ 2 miliardi: i dati del Q2 2021
Coinbase, entrate per $ 2 miliardi: i dati del Q2 2021
Criptovalute

Coinbase, entrate per $ 2 miliardi: i dati del Q2 2021

By Stefania Stimolo - 11 Ago 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

Coinbase ha pubblicato una lettera ai suoi stakeholders ricca di dati e revenue aziendale relativi al secondo trimestre o Q2 del 2021. 

Secondo quanto riportato, la piattaforma dedicata al mondo crypto ha informato degli sviluppi e i risultati ottenuti nel periodo Q2, rispetto il trimestre precedente. Nello specifico, Coinbase definisce il periodo “forte, con crescita e diversificazione in tutta la piattaforma”.

Tra i numeri riportati, Coinbase sottolinea la crescita del 44% degli utenti retail che effettuano transazioni mensili (MTU) sulla piattaforma, di cui il 27% e cioè 2,4 milioni di utenti avrebbero anche investito in prodotti offerti non di investimento, come lo staking o earn. 

Attualmente il totale di utenti verificati sulla piattaforma ammontano a 68 milioni, con oltre 9.000 istituzioni che continuano a voler approfondire e ampliare le loro attività crypto attraverso Coinbase. 

Non solo, la piattaforma sottolinea tale interesse istituzionale come segue:

“ il 10% dei 100 maggiori hedge fund in base al patrimonio in gestione dichiarato hanno scelto di salire a bordo con Coinbase, e molti clienti ci hanno scelto come loro partner esclusivo. Inoltre, negli ultimi mesi, abbiamo formato delle partnership con tra cui Elon Musk, PNC Bank, SpaceX, Tesla, Third Point LLC e WisdomTree Investments. [..]  le istituzioni stanno diventando più sofisticate e stanno cercando di fare molto di più che comprare, vendere e conservare Bitcoin. Sempre più spesso, i nostri clienti istituzionali vedono Coinbase come uno sportello unico per i servizi di cui hanno bisogno, tra cui trading, custodia, prestito, generazione di rendimento, dati e altro ancora su un ampio spettro di cripto asset.”

Un altro aspetto importante di questo Q2 2021 per Coinbase è stato l’ottenimento di due licenze fuori Stati Uniti, che permetterebbero alla piattaforma di operare in sempre più campi applicati anche all’estero. 

La prima è la licenza per la custodia e trading di crypto dall’Autorità Finanziaria Federale tedesca (BaFin) che permette a Coinbase Germany GmbH di essere una delle prime aziende nell’Unione Europea ad averla. Mentre la seconda, riguarda il Giappone e la registrazione di Coinbase presso la JFSA o Financial Services Agency of Japan. 

Coinbase Revenue: i numeri pubblicati dalla piattaforma

La lettera agli stakeholder procede elencando anche i numeri riguardanti il revenue di Coinbase. 

“ Abbiamo generato 2 miliardi di dollari in entrate, di cui 1,9 miliardi di dollari in entrate da transazioni e oltre 100 milioni di dollari in abbonamenti e servizi. L’utile netto è stato di 1,6 miliardi di dollari e l’EBITDA Adjusted di 1,1 miliardi di dollari.” 

Nello specifico, Coinbase elenca le diverse tipologie di revenue. Eccone alcune:

  • revenue delle transazioni retail del 2° trimestre sono stati di 1,8 miliardi di dollari, con un aumento del 26% rispetto al 1° trimestre
  • Le entrate da transazioni istituzionali sono state di 102,4 milioni di dollari, in aumento del 20% rispetto al primo trimestre.
  • I ricavi da abbonamenti e servizi del 2° trimestre sono stati di 103 milioni di dollari, in aumento dell’82% rispetto al 1° trimestre. 
  • I ricavi delle commissioni di custodia sono cresciuti di 32 milioni di dollari.

Oltre a voler reinvestire nel business per continuare a far crescere l’economia crypto, Coinbase evidenzia la sua mission di voler arrivare a 1 miliardo di utenti verificati totale, ampliando, a suo modo, l’adozione di massa delle crypto. 

Questa trasparenza della piattaforma con i suoi azionisti, sembra non citare la class action mossa nei suoi confronti a fine dello scorso mese. Infatti, Coinbase e il suo CEO Brian Armstrong sono stati denunciati in merito al debutto di COIN al Nasdaq. La denuncia sarebbe che la dichiarazione di registrazione e il prospetto utilizzato per effettuare l’offerta della società erano falsi e fuorvianti

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.