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Il futuro degli NFT: Crypto Arte o Collectibles?
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Digital Art Rights

Il futuro degli NFT: Crypto Arte o Collectibles?

By Andrea Concas - 2 Set 2021

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Se nei primi mesi del 2021 l’hype era tutto rivolto alla crypto arte – vista come declinazione dell’arte digitale basata ora su database distribuiti – nello stesso periodo il vero mercato degli insiders simpatizzava e scambiava maggiormente NFT rispetto ai collectibles.

Agosto 2021 è stato un grande mese di rilancio per i Non Fungible Token, che hanno visto superare ogni record del tanto discusso e indimenticabile marzo 2021, sfiorando i $400 mln di vendite per la crypto arte e i $600 mln per i collectibles.

E’ così che, da una semplice lettura dei dati, emerge subito come il mercato degli scambi dei collectibles sia di gran lunga maggiore rispetto a quello dell’arte ed il dato viene ulteriormente confermato dal mercato secondario.

Crypto Arte: Christie’s e la vendita milionaria dell’NFT di Beeple

La crypto arte ha trovato più spazio sulla stampa – di settore così come sulle grandi testate – complice il “battesimo” di Christie’s grazie alla vendita milionaria di Beeple, in quanto più patinata e maggiormente, o meglio, più facilmente comprensibile quale bene intangibile e artistico che ha trovato alcune affinità con il mondo fisico.

Cosa diversa per i collectibles – beni digitali da collezione – basati su scarsità, rarità, gamification e spesso da algoritmi di intelligenza artificiale che, unendo diverse componenti, creano collezioni randomiche uniche e speciali appassionando i collezionisti, ma di difficile comprensione per i più che si vedono venduti gli ormai famosissimi Crypto Punks dei Larva Labs a milioni di dollari senza comprenderne davvero il perché.

Il mondo dell’arte invece, più strutturato, contava già sulla presenza di collezionisti – in alcuni casi veri e propri investitori – già affini a quelle tematiche di mercato che, tra accumuli, rialzi, a volte mosse speculative – di art flipping – seppure con le dovute attenzioni, si sono comunque in parte “avventurati” nel mercato degli NFT.

Nel mio ultimo libro “Crypto Arte: Tutto quello che devi sapere su NFT, Blockchain e Digital Art” ho inquadrato quanto accaduto nel mondo artistico e il suo mercato, evidenziando come ancora ci sia tanto da fare, l’evolversi costante e le conseguenti opportunità da cogliere per il settore, dove le regole vere e proprie devono ancora essere definite in un equilibrio tra il vecchio e nuovo.

Il progetto dei collectibles e la possibilità di accedere al mercato

Nei collectibles invece non esiste vecchio, esiste solo il nuovo. Un mercato che strizza l’occhio alle card da gioco da raccogliere e possedere, dove ognuno di noi, nella maggior parte dei casi, ha l’opportunità di collezionare a pari condizioni le prime uscite e solo dopo scoprire che quanto acquistato prende la forma di un esemplare unico e dal grande valore.

Annunciato il progetto all’interno delle community crypto o sui social di riferimento come Discord e Twitter, si apre l’opportunità di acquistare alla fonte il collectible e quindi di mintare l’NFT ad un prezzo che mediamente varia da 0.03 ETH fino a più di 2 ETH, secondo modalità e tempistiche diverse per ogni collezione, dove spesso chi compra non sa ancora quali caratteristiche avrà il suo NFT. 

Un mercato velocissimo e volatile, che attraversa diverse fasi in pochi giorni o addirittura ore, dove c’è chi vende anche solo la prelazione all’acquisto. E’ il caso dei MintPass per i MetaHero di Punks Comics, venduti per 0,08 ETH ai soli possessori di un’altro NFT della casa produttrice, e poi immessi nel mercato secondario su Opensea prima a 2 ETH e oggi a 5 ETH, dando così diritto ad uno dei 10.000 NFT prossimamente immessi nel mercato e decretando un “floor price” (prezzo base di acquisto) che si preannuncia stellare.

Christie’s è stata la prima ad intuire la forza e la portata del mercato dei Collectibles, con la prima asta di Crypto Punk creati da Larva Labs, venduti per oltre $11 milioni l’uno, dove oggi per avere anche solo uno tra i più comuni dei 10.000 mintati non bastano $250 mila, mentre fondi di investimento e merchant di carte di credito come VISA corrono a farne incetta.

Crypto Punk, il must have del nostro tempo

Che sia arte o meno, proseguono le aste fuori dalle crypto con Christie’s Hong Kong che dal 17 settembre annuncia una seconda asta dedicata ai collectibles con i noti Crypto Punk questa volta in accoppiata con le Bored Ape Yacht Club (BAYC) di Yuga Labs, le scimmie annoiate più costose del web – ad oggi non bastano 25 ETH per le più comuni – destinate a diventare il prossimo must have per la fine di questo incredibile anno.

Da profani è difficile capirne le dinamiche – o il fascino – tuttavia i numeri parlano chiaro e soprattutto il continuo aumento di collezionisti che oggi acquistano, vendono, scambiano i collectibles in alcuni casi per innata passione, in altri per mera speculazione.

Sempre di più anche la crypto arte strizza l’occhio ai collectibles, ispirandosi alle dinamiche di rarità, scarsità e vendita, come il caso di Art Blocks che con la sua arte generativa negli ultimi due mesi ha superato di gran lunga altre più blasonate piattaforme come SuperRare e Nifty Gateway con oltre $300 milioni di vendite nel solo mese di agosto, o ancora il caso di Damien Hirst che con i suoi 10.000 NFT di The Currency, venduti a $ 2.000, oggi i più rari nel secondo mercato superano i $50.000.

Che siano collectibles o crypto arte, certo è che i due mercati prendono ispirazione l’uno dall’altro, ed in taluni casi si fanno reciproca forza mediatica, seppure, giorno dopo giorno, il rischio di una potenziale cannibalizzazione futura si fa concreta, e questo non è detto che obbligatoriamente sia negativo.

Ma in tutto ciò il mondo fisico dov’è?

Andrea Concas
Andrea Concas

Appassionato, curioso, talvolta visionario, ogni giorno Andrea Concas parla di arte e innovazione come art entrepreneur, docente, divulgatore e speaker in tutto il mondo. È fondatore e CEO della startup dell’arte Art Rights piattaforma per la gestione e certificazione delle opere d’arte fisiche e digitali con Blockchain.

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