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Cybercrime 2021: boom di attacchi ai dispositivi IoT 
Cybercrime 2021: boom di attacchi ai dispositivi IoT 
Sicurezza

Cybercrime 2021: boom di attacchi ai dispositivi IoT 

By Stefania Stimolo - 7 Set 2021

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Nel primo semestre 2021, c’è stato un vero e proprio boom di attacchi cybercrime ai dispositivi IoT (Internet of Things), per un totale che va oltre 1,5 miliardi. 

Secondo quanto riportato, il crimine informatico continua a puntare tutti gli elettrodomestici o oggetti smart connessi nelle case delle persone, raddoppiando il numero di attacchi di questo semestre rispetto il semestre precedente. 

Attacchi cybercrime attraverso protocollo Telnet

Nello specifico, si tratta di 1.515.714.259 attacchi nel periodo gennaio-giugno 2021, contro i 639.155.942 di luglio-dicembre 2020. 

Anche in Italia il numero di attacchi ai dispositivi IoT sembra aver registrato un incremento del 93%, passando dal 1.892.200 del secondo semestre 2020 ai 3.650.500 del primo semestre 2021. 

In generale, gli attacchi del cybercrime sono per la maggior parte dei casi tentativi di connessione che utilizzano protocollo telnet, ovvero quel protocollo che viene usato per accedere ad un dispositivo e gestirlo da remoto. 

Non solo, anche nel mondo crypto sono frequenti gli attacchi ai dispositivi IoT con lo scopo di rubare dati personali, per il mining crypto e per gli attacchi DDoS. 

cybercrime attacchi IoT
Il 2021 è stato l’anno degli attacchi cybercrime

Kaspersky contro il cybercrime sui dispositivi IoT e non solo

L’azienda globale contro il cybercrime, Kaspersky, con il suo CEO Eugene Kaspersky chiede un nuovo approccio per proteggere l’ecosistema IT dal crimine informatico. 

Secondo i dati dell’azienda, infatti, l’aumento di attacchi cyber minaccia i sistemi industriali, IoT e le infrastrutture critiche del prossimo futuro. A tal proposito, durante un evento a Barcellona, Kaspersky ha affermato:

“Vediamo centinaia di bande di criminali informatici che sono in grado di sviluppare attacchi informatici altamente complicati e molto sofisticati. [Attacchi] davvero dannosi per le imprese e anche a livello di economia nazionale. È tempo di passare dalla cybersecurity alla cyberimmunity” 

Anche Dan Demeter, security expert di Kaspersky, ha descritto l’attuale situazione di cybercrime sui dispositivi IoT come segue:

“Da quando i dispositivi IoT, come smartwatch e accessori smart per la casa, sono diventati una parte essenziale della nostra vita quotidiana, i criminali informatici hanno spostato la loro attenzione in quest’area. Le persone credono di non essere abbastanza importanti per essere vittima di un hacker, ma nell’ultimo anno abbiamo potuto osservare un grande aumento degli attacchi verso i dispositivi IoT”

Cybercrime da IoT a crypto

Oltre ai dispositivi IoT, il cybercrime è presente anche nel mondo crypto con continui attacchi hacker che evidenziano le vulnerabilità di alcune blockchain o progetti

Un attacco hacker particolare avvenuto lo scorso mese è stato quello subito dalla piattaforma cross-chain DeFi di Poly Network, per un valore di 600 milioni di dollari in crypto rubati. Uno degli attacchi hacker più grande della storia crypto. 

Nello specifico, le crypto rubate sono state quelle che “viaggiano” sulle blockchain di Binance Smart Chain (BSC), Ethereum e Polygon. Dopo una chiara collaborazione con Poly Network da parte di tutti i progetti crypto coinvolti, improvvisamente anche l’hacker in questione avrebbe scelto di operare in modo etico.

Dopo pochi giorni dal furto, l’hacker in questione, soprannominato Mr. White Hat avrebbe restituito le crypto rubate, sostenendo che l’attacco è stato eseguito per esporre la vulnerabilità della cross-chain di Poly Network.

Un episodio del tutto raro quando si tratta di cybercrime. Attacchi come quello effettuato ad un altro protocollo DeFi di 

 da 18 milioni di dollari in crypto, non ha ricevuto lo stesso trattamento.  

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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