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In Zimbabwe le criptovalute potrebbero aiutare con le rimesse
In Zimbabwe le criptovalute potrebbero aiutare con le rimesse
Criptovalute

In Zimbabwe le criptovalute potrebbero aiutare con le rimesse

By Marco Cavicchioli - 13 Set 2021

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Il ministro delle finanze dello Zimbabwe, Mthuli Ncube, si è detto favorevole all’utilizzo delle criptovalute. 

Le criptovalute in Zimbabwe

Lo Zimbabwe è un caso davvero particolare, perchè non ha una sua valuta nazionale, dopo che il dollaro zimbabwese (ZWL) fu ritirato dal mercato nel 2009 a causa di una totale perdita di valore.

Da allora nel paese vengono utilizzate diverse valute estere, tra cui in particolare il Rand del vicino Sudafrica e soprattutto il dollaro USA. 

Nonostante ciò le autorità locali sono sempre state scettiche riguardo l’utilizzo delle criptovalute, tanto da aver chiuso d’autorità l’exchange crypto locale, Golix. 

Gli zimbabwesi però utilizzano bitcoin, tanto che spesso il prezzo in dollari di BTC sugli exchange locali è stato nettamente superiore a quello degli exchange globali.

Già un paio di anni fa lo stesso Ncube invitò il paese ad abbracciare le criptovalute, seguendo l’esempio della Svizzera, ma il suo appello rimase inascoltato.

In Zimbabwe non c’è una vera e propria moneta locale

Le criptovalute per sostenere le rimesse

Di recente Ncube è stato al DMCC Crypto Center di Dubai, ed ha nuovamente parlato di criptovalute.

Ha commentato questa sua visita dicendo che ha trovato alcune soluzioni che potrebbero abbassare le tariffe per le rimesse.

Il mercato delle rimesse è uno di quelli in cui le criptovalute possono aiutare maggiormente, grazie a transazioni transfrontaliere veloci ed economiche.

ZImbabwe vs El Salvador

In El Salvador, dove bitcoin è stato dichiarato ufficialmente valuta  a corso legale, proprio BTC viene già utilizzato per ricevere le rimesse, via Lightning Network, con transazioni estremamente rapide e molto più economiche rispetto ai sistemi tradizionali.

Stando ad un’analisi di Bank of America, visto che il 24% del PIL del paese centro-americano si deve alle rimesse, e dato che i costi dei vecchi servizi pesano per circa il 10% sul loro totale, si stima che il costo complessivo di tutte le rimesse possa costituire il 2,4% dell’intero PIL.

In Zimbabwe sicuramente la situazione è differente, ma potrebbe essere simile, pertanto è ovvio che il ministro delle finanze si interessi a sistemi alternativi in grado di avere un impatto significativo persino sul Prodotto Interno Lordo del suo Paese.

Un giornale locale ha fatto anche notare che nel paese ci sono già startup che lavorano a questo genere di soluzioni. 

Da notare che lo Zimbabwe è in assoluto uno dei paesi al mondo con il minor grado di libertà economiche, stando all’Index of Economic Freedom 2021, quindi sembra molto difficile che le parole di Ncube vengano prese sul serio dagli altri esponenti del governo.

Si ritiene che il principale motivo per cui il governo locale sia sfavorevole nel suo complesso alle criptovalute sia proprio la libertà finanziaria che consentono di ottenere, ritenuta eccessiva.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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