Evergrande a rischio default:  “Prepararsi al peggio” 
Evergrande a rischio default:  “Prepararsi al peggio” 
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Evergrande a rischio default:  “Prepararsi al peggio” 

By Eleonora Spagnolo - 24 Set 2021

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Evergrande va verso il default. La crisi del colosso immobiliare cinese si è concretizzata, visto che l’azienda non è riuscita a pagare delle cedole ai suoi investitori che dovevano essere saladate nella giornata di ieri. 

Pechino lascia Evergrande verso il default

Evergrande ha debiti per oltre 300 miliardi di dollari, il 2% del PIL cinese. Nella giornata di ieri avrebbe dovuto restituire 83,5 milioni di dollari di interessi maturati sui bond offshore. Nonostante le rassicurazioni, sembra proprio che non sia riuscita a onorare quanto pattuito. 

Il mancato pagamento ha trascinato il titolo al ribasso. Solo nella giornata odierna il valore delle azioni quotate sulla borsa di Hong Kong è sceso di un ulteriore 11%. 

A quanto sembra, inoltre, il governo di Pechino non vorrebbe intervenire, abbandonando Evergrande al suo destino. Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, le autorità cinesi avrebbero detto a funzionari e regolamentatori locali di “prepararsi alla tempesta”. 

Questo vuol dire che Pechino si aspetta di dover affrontare presto una crisi occupazionale, per via della perdita di posti di lavoro tra dipendenti e indotto di Evergrande. Ma ci sarà anche da gestire la rabbia degli investitori che perderanno capitali, e quella di quanti hanno comprato immobili in anticipo che non verranno mai terminati e consegnati. 

La Cina si starebbe muovendo per tentare di limitare i danni del default di Evergrande, senza impegnarsi a salvarla. Una scelta che era stata anticipata dalle parole rilasciate in tempi non sospetti dal presidente Xi Jinping che aveva avvertito che i colossi immobiliari devono fare case per abitarci e non per speculazione. 

Evergrande crisi
Evergrande default

Il rischio contagio

Tutto il mondo sta guardando con attenzione a quanto sta avvenendo in Cina, in attesa di capire le conseguenze. 

Molte banche infatti sono esposte con investimenti in titoli Evergrande. Credite Suisse, UBS, HSBC al momento hanno voluto tranquillizzare gli investitori. Dall’Unione Europea, Christine Lagarde della BCE ha fatto sapere che le banche dell’eurozona sono poco esposte. 

Anche il presidente della Fed Jerome Powell ha minimizzato sul rischio contagio.

La House of Cards della Cina

A far temere il peggio c’è una notizia riportata da Forbes secondo cui il miliardario del settore immobiliare Joseph Lau si sarebbe sbarazzato di gran parte della sua quota in Evergrande. Se non è una fuga, poco ci manca.

Robert Kiyosaki, imprenditore e autore di “Rich Dad Poor Dad”, ha definito Evergrande un “castello di carta” o meglio una sorta di House of Cards che sta crollando: 

Il settore immobiliare sta crollando insieme al mercato azionario. Il gruppo cinese Evergrande non può pagare. La valutazione delle proprietà [è] falsa. Il crollo immobiliare si diffonderà negli Stati Uniti? Sì. Grandi opportunità azionarie e immobiliari in arrivo per gli investitori intelligenti. Disastro per gli investitori stupidi”

Queste parole lasciano intendere che il contagio ci sarà. Adesso bisognerà attendere i tempi tecnici (30 giorni dal mancato pagamento), in cui potrà essere dichiarato il default di Evergrande. Dopo, la Cina e il resto del mondo dovranno farsi trovare pronti a gestire l’ennesima tempesta che potrebbe abbattersi sulle loro economie.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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