Stati Uniti, la crisi del debito opportunità per le crypto
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Criptovalute

Stati Uniti, la crisi del debito opportunità per le crypto

By Eleonora Spagnolo - 28 Set 2021

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Il Senato ha bloccato il disegno di legge anti-shutdown e per gli Stati Uniti si annunciano tempi difficili, con una crisi del debito che rischia di trascinare l’economia al ribasso. In questo scenario c’è chi vede una possibilità che potrà far crescere le criptovalute

Kim Dotcom: il debito degli Stati Uniti favorirà le crypto

A ventilare questo scenario è uno che il mondo crypto lo conosce bene: Kim Dotcom. In un tweet, l’imprenditore noto per essere il fondatore di Megaupload ha scritto che il governo degli Stati Uniti è vicino al default a causa del mancato pagamento dei debiti. 

“Preparatevi a grandi turbolenze economiche. Uscite dalle azioni e dal dollaro USA. Entrate nelle criptovalute”.

Il suo ragionamento è semplice: i mercati finanziari rischiano di avere un contraccolpo pesante. Le criptovalute, invece, no.

Il punto è che se non viene approvato questo disegno di legge fermo al Senato per innalzare il tetto del debito pubblico, gli Stati Uniti rischieranno la recessione

In momenti di recessione si è visto come il Bitcoin e le criptovalute diventino la vera riserva di valore. È a questo che puntano gli speculatori del settore. 

Le criptovalute sulla graticola

Tuttavia negli Stati Uniti per le criptovalute non si annuncia vita facile. Il presidente della SEC Gary Gensler ha ribadito che le piattaforme di trading devono stare alle regole o altrimenti per loro “Non finirà bene” 

Come riporta Bloomberg, queste sono state le sue parole pronunciate al Code Conference di Beverly Hills,:

“Ci sono sedi di negoziazione e sedi di prestito in cui si coalizzano, e hanno non solo decine, ma centinaia e talvolta migliaia di token su di loro. Questo non finirà bene se si rimane al di fuori dello spazio normativo”.

Stati Uniti debito
Kim Dotcom

Il selvaggio west da conquistare

Negli Stati Uniti è aperto un dibattito sulla necessità (o meno) di regolamentare le criptovalute. C’è chi come il CEO di Ripple Brad Garlinghouse non vuole sentirsi dire che il settore crypto è il Selvaggio West. E se così fosse, ha dichiarato in una recente intervista tv, tanto vale fare una regolamentazione che dia una volta per tutte certezze nel settore. Di regolamentazione ci sarà bisogno soprattutto ora che le criptovalute guadagnano sempre maggiore interesse, mentre invece i mercati azionari sembrano in bilico. 

Gli investitori guardano da una parte quel che sta succedendo in Cina, con il crac di Evergrande che potrebbe avere un forte contraccolpo sull’economia del paese con rischio contagio. Dall’altra parte ci sono proprio gli Stati Uniti che sembrano non trovare pace per la loro situazione debitoria. 

Il segretario del Tesoro Janet Yellen ha fatto nuovamente appello ai parlamentari affinché sblocchino questa impasse. Se ciò non avvenisse per gli Stati Uniti si aprirebbero degli scenari inediti. 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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