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Sean Lennon: Bitcoin è più di una riserva di valore
Sean Lennon: Bitcoin è più di una riserva di valore
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Sean Lennon: Bitcoin è più di una riserva di valore

By Eleonora Spagnolo - 23 Nov 2020

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Bitcoin è più di una riserva di valore e la blockchain può essere rivoluzionaria, è questo il pensiero di Sean Lennon, figlio di John Lennon e Yoko Ono. 

Sono dichiarazioni rese durante la trasmissione di Max Keiser Orange Pill. 

Durante l’intervista con Max Kaiser stesso e Stacy Herbert, il figlio di John Lennon ha ammesso di aver avuto Bitcoin in passato, ma poi li ha persi lasciandoli incustoditi in qualche sito pubblico che ha fatto una fine non meglio precisata. Potrebbe trattarsi di qualche exchange chiuso, ma Sean Lennon non lo dice esplicitamente.

Ad ogni modo questa esperienza lo ha segnato e lo ha reso diffidente nei confronti di Bitcoin, per una motivazione molto chiara:

“La mia stessa ignoranza”.

Ma nonostante questa esperienza negativa, oggi Sean Lennon ammette che Bitcoin è qualcosa di grande:

“Penso che non sia molto una riserva di valore alternativa, è qualcosa di molto più interessante di questo”.

Sean Lennon e la rivoluzione Bitcoin

Sean Lennon aggiunge:

“Una delle cose interessanti della blockchain sono le implicazioni che può avere per le valute, i contanti, le banche e tutto il resto, e come questo potrebbe rivoluzionare la società”.

Tutto questo però può avere delle conseguenze negative o incerte, collegate soprattutto a come i governi reagiscono a queste innovazioni. Certo è che secondo il figlio del celebre Beatle, la blockchain non può essere bannata proprio per la sua struttura decentralizzata e questo impedirà di estromettere l’uso di Bitcoin. 

Ma proprio perché Bitcoin esula dalle banche e da sistemi centralizzati, in qualche modo va ad abolire lo stato di diritto così come noi lo conosciamo, perché fa in modo che le istituzioni non possano più usare la moneta come sistema di coercizione. 

Cosa succederà a questo punto? Sembra essere questa ipotesi quasi distopica a preoccupare Sean Lennon. Secondo Max Keiser alla fine anche i governatori si adatteranno e promuoveranno Bitcoin. È il caso della senatrice del Wyoming che è pro-bitcoin e lo stesso stato ha già promosso una legislazione pro-Bitcoin. 

Al netto di questi ragionamenti, il sentiment di Sean Lennon su Bitcoin è positivo

Bitcoin è una delle poche cose quest’anno che mi dà ottimismo e felicità sulla mia fede nel futuro e nell’umanità.

E continua: 

“Bitcoin è qualcosa che potenzia gli individui e potenzia la gente in un modo che prima non era mai avvenuto perché se prima avevano l’oro, dovevano trasportarlo in un sacco e gli poteva essere rubato. Ma Bitcoin trascende dal mondo fisico. Questo vuol dire che hai la tua sovranità. Basta che ti ricordi la tua frase chiave e puoi andare ovunque”. 

Se anche venisse un despota, ragiona Sean Lennon, una persona può lasciare gli Stati Uniti con zaino, una barretta di proteine e una bottiglia d’acqua ed avere i suoi Bitcoin ovunque vada. Decisamente più pratico dell’oro. Per questo, dice:

“In un oceano di distruzione come quest’anno io trovo che Bitcoin mi abbia dato un certo ottimismo, per essere onesti”.

Lo stesso ottimismo che provano tutti coloro che con il rally del prezzo di BTC stanno vedendo i propri investimenti crescere.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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