Mt. Gox: ai creditori 9 miliardi di dollari
Mt. Gox: ai creditori 9 miliardi di dollari
Criptovalute

Mt. Gox: ai creditori 9 miliardi di dollari

By Marco Cavicchioli - 21 Ott 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

Il curatore fallimentare dell’exchange giapponese Mt. Gox, chiuso nel 2014, ieri ha comunicato che i creditori hanno approvato un piano che prevede la distribuzione di oltre 9 miliardi di dollari in Bitcoin.  

La restituzione dei fondi ai creditori di Mt. Gox

Circa il 99% dei votanti ha approvato il piano di restituzione, e circa l’83% ha approvato anche l’ammontare complessivo. 

Il curatore ha anche fatto sapere che, a seconda della situazione, l’ordine di conferma del piano dovrebbe diventare definitivo e vincolante tra circa un mese, ovvero attorno al 20 novembre. 

A quel punto il curatore fallimentare effettuerà i rimborsi ai creditori, ai quali verrà inviato un apposito annuncio in merito a tempistiche e modalità di tali rimborsi.

Dopo che l’ordine di conferma sarà definitivo e vincolante verrà richiesto ai creditori di inviare le informazioni del proprio conto bancario sul sito ufficiale di Mt. Gox claims.mtgox.com.

Mt. Gox creditori
Mt. Gox chiuse nel 2014

La storia di Mt. Gox

Quando l’exchange chiuse, a febbraio del 2014, un BTC valeva solamente 700$ circa, quindi da allora il suo valore è aumentato di 93 volte. Questo fa sì che, pur essendo rimasti pochi Bitcoin nelle casse della società fallita, il loro valore in valuta fiat ormai sia nettamente superiore rispetto a quello che avevano al momento della chiusura. 

Ai creditori è stato dato modo di scegliere tempo fa se preferivano essere rimborsati in valuta fiat, o in Bitcoin, con la precedenza dei rimborsi data a coloro che hanno scelto per la valuta fiat. A chi ha scelto di essere rimborsato in Bitcoin verranno distribuiti i fondi rimasti dopo i rimborsi pagati in fiat. 

A settembre 2019 il curatore fallimentare dichiarava che nelle casse di Mt. Gox erano rimasti 141.686 BTC, che oggi avrebbero un valore superiore ai 9 miliardi di dollari. 

Nel febbraio del 2014 furono sottratti all’exchange circa 850.000 BTC, per un valore all’epoca di circa 500 milioni di dollari, ovvero enormemente inferiore al valore attuale dei fondi a disposizione del curatore fallimentare.  

Il rimborso in Bitcoin

Visto che coloro che riceveranno il rimborso in Bitcoin molto probabilmente, pur ricevendo molti meno BTC di quanti ne detenevano sull’exchange al momento del fallimento, riceveranno un controvalore in fiat molto superiore, è possibile che decidano di vendere una parte significativa dei Bitcoin che riceveranno come rimborso. Questo potrebbe aumentare significativamente la pressione di vendita sul mercato, facendo scendere il prezzo. 

Si presume che in un primo momento verranno distribuiti circa 1,7 miliardi di dollari in valuta fiat a circa 10.000 creditori tramite versamento sul loro conto bancario, mentre in seguito dovrebbero essere restituiti i restanti 125.000 BTC circa, e 142.000 BCH.

Per ora non è ancora stato fornito alcun dettaglio sulle modalità di invio dei rimborsi in BTC e BCH, nemmeno le tempistiche.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.