Criptovalute: il primo rapporto al mondo sul potenziale della volatilità
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Criptovalute

Criptovalute: il primo rapporto al mondo sul potenziale della volatilità

By Marco Cavicchioli - 11 Nov 2021

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Il token Firework ha presentato il primo rapporto al mondo per misurare il potenziale relativo alla volatilità nel trading delle principali criptovalute. 

 “The Crypto Volatility Report: September 2021

Nel “The Crypto Volatility Report: September 2021” si tiene traccia della volatilità relativa percepita delle maggiori criptovalute. Alcune valute risultano relativamente stabili, mentre altre sembrano essere potenzialmente più volatili di un ordine di grandezza, analizzandone la liquidità e le oscillazioni del prezzo nel tempo. 

Tra le valute con potenziale di volatilità più basso ci sono Yearn.finance, Bitcoin ed Ethereum, con punteggi di volatilità logaritmica rispettivamente di 0,98, 1,09 e 1,83. Mentre tra quelle a maggior potenzialità di volatilità c’è ad esempio TrueUSD, con un punteggio di 8,25.

La classifica

Le dieci risultate meno volatili sono: 

  • yearn.finance, 
  • Bitcoin
  • Ethereum, 
  • Bitcoin Cash, 
  • Litecoin,
  • Compound, 
  • Dash, 
  • Kusama, 
  • Ethereum Classic, 
  • Monero. 
Criptovalute volatilità
Non è Bitcoin la criptovaluta più volatile

Le dieci più volatili sono risultate essere: 

  • cDAI, 
  • cUSDC,
  •  TrueUSD, 
  • LEO Token, 
  • Zilliqa, 
  • NEXO, 
  • BitTorrent, 
  • USD Coin, 
  • Ravencoin,
  • Algorand. 

L’analisi sulla volatilità delle criptovalute

L’analisi ha preso in considerazione due serie di fattori per ciascuna valuta. 

La prima è quella relativa alle oscillazioni del prezzo su tre intervalli di tempo, ovvero 24 ore, un mese e 52 settimane. 

Il secondo fattore invece è il potenziale strutturale di volatilità di ciascuna valuta, compreso il volume degli scambi e le unità di valuta in circolazione.

In totale sono state prese in considerazione 58 criptovalute. Quelle con un volume di scambi ed una circolazione relativamente piccoli sono risultate essere più vulnerabili a forti oscillazioni di valore, in risposta alle pressioni del mercato. 

Ad esempio valute come Bitcoin, che hanno volumi di scambio massicci ed un elevato numero di unità in circolazione, possono assorbire meglio le variazioni nella pressione del mercato che possono incidere sui prezzi. 

Per questo motivo tra quelle che hanno mostrato un potenziale inferiore riguardo alla volatilità del prezzo ci sono, oltre a Bitcoin, Ether, Bitcoin Cash e Litecoin. 

Invece token con volumi di scambio limitati, o relativamente poche unità in circolazione sui mercati, come cDAI, cUSDC, TrueUSD, hanno inevitabilmente un potenziale maggiore di veder il loro valore variare molto e molto velocemente. 

Il CEO di Firework Token, Paul Gallini, ha commentato: 

“Non è esattamente una grande notizia che le criptovalute tendano ad essere volatili. Ciò che è molto meno ovvio, anche per gli osservatori esperti del mercato delle criptovalute, è quanto possano essere potenzialmente volatili determinate valute. In realtà, le oscillazioni dei prezzi quotidiane raccontano solo una parte della storia. Questo rapporto ha lo scopo di rivelare il potenziale di volatilità delle criptovalute, un fattore che qualsiasi investitore di criptovalute deve tenere a mente se desidera ottenere vantaggi sugli investimento nel tempo, o utilizzare le valute per scopi commerciali”. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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