Il Perù lavora sulla sua valuta digitale
Il Perù lavora sulla sua valuta digitale
Stable Coin

Il Perù lavora sulla sua valuta digitale

By Stefania Stimolo - 22 Nov 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

Anche il Perù sta lavorando per sviluppare la propria valuta digitale o Central Bank Digital Currency (CBDC)

Ad annunciarlo è stato il presidente del Banco Central de Reserva del Perú, Julio Velarde, sostenendo che la moneta digitale si unirà ai prossimi sistemi di pagamento futuri. 

I lavori sulla valuta digitale in Perù

Julio Velarde ha annunciato i lavori sulla valuta digitale del Paese durante il primo giorno del CADE Executive. Ecco le sue parole:

“Abbiamo lavorato su una moneta digitale. Siamo in un sacco di progetti con diverse banche centrali: con l’India, Singapore, Hong Kong e con molte banche centrali, pensando a una moneta digitale che sarà quella che prevarrà in futuro”

Il Presidente della BCRP ha ricordato anche che il sistema di pagamento che esisterà tra 8/10 anni sarà completamente diverso da quello attuale e che pertanto, è necessario anche per il Perù unirsi con la sua CBDC. 

Al contrario di altri paesi, Velarde spiega che il mercato peruviano non sarà il primo ad accedere a questa moneta digitale perché non hanno le risorse per questo scopo o per affrontare i rischi che comporta, ma che la volontà è sicuramente non essere lasciati indietro nel processo di adattamento. 

Perù valuta digitale
Il Perù sta valutando di introdurre la sua CBDC

Le competenze per sviluppare la valuta digitale

Velarde ha ribadito la necessità che il Congresso della Repubblica elegga tre profili tecnici nel consiglio di amministrazione della massima entità di emissione. L’ultima volta sono stati eletti Rafael Rey, José Chlimper e Elmer Cuba.

Le competenze in questo settore sono necessarie anche per star dietro ad altri paesi come Messico e Brasile che si sono mossi prima del Perù nello sviluppo del CBDC. 

A tal proposito, Erick Iriarte, un avvocato specializzato in diritto digitale ha spiegato:

“La maggior parte delle criptovalute che circolano nel mondo sono detenute privatamente. La discussione è: posso fidarmi di una moneta che non ha un supporto istituzionale? Velarde propone una moneta sostenuta dalla BCRP da utilizzare come moneta di scambio, sia tra diversi paesi che per uso locale”

Il dubbio esposto da Iriarte sulle CBDC, arriva basandosi sul tema dell’inflazione di cui anche il Perù soffre, e anche dal fatto che una valuta digitale della banca centrale non è Bitcoin, la regina delle crypto che invece, in El Salvador è stata legalizzata. 

Gli annunci sulle CBDC nell’ultimo mese

Nell’ultimo mese, paesi come Regno Unito, Nigeria e Israele sembrano aver dichiarato di avere anche loro un progetto di CBDC. 

Il Regno Unito ha fondato la Digital Pound Foundation, un’organizzazione indipendente formata da un gruppo di professionisti del settore privato, per supportare la creazione della sterlina digitale. 

La Nigeria, invece, era a un passo dal lancio di eNaira, la CBDC del Paese, previsto per l’1 Ottobre, giorno del 61esimo anniversario del Giorno dell’Indipendenza. Il rinvio della data di lancio, poi avvenuto il 25 ottobre, sembra sia stato di tipo burocratico sull’uso improprio del nome “eNaira” che dovrebbe essere stato messo sotto osservazione. 

Israele, invece, sembra essere propositiva all’utilizzo della Blockchain permissionless, annunciando che la Banca di Israele avrebbe deciso Ethereum come blockchain su cui costruire la sua CBDC, lo shekel digitale. 

 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.