Elon Musk torna a twittare su Dogecoin, senza reazione
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Elon Musk torna a twittare su Dogecoin, senza reazione

By Marco Cavicchioli - 2 Dic 2021

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Oggi Elon Musk ha pubblicato un nuovo tweet in apparente appoggio a Dogecoin. 

Elon Musk: Dogecoin per la DeFi

Lo ha fatto in risposta ad un altro tweet in cui si metteva in evidenza come le fee molto elevate su Ethereum abbiano reso la DeFi di fatto inaccessibile ai piccoli investitori. 

La risposta di Musk sembra suggerire Dogecoin come soluzione alternativa, anche se ad oggi sulla blockchain di Dogecoin non è possibile creare smart contract complessi come quelli necessari per le piattaforme DeFi.

Inoltre, per quanto se ne sa, ad oggi non c’è un chiaro sviluppo in tal senso su Dogecoin, a meno che qualcuno sostenuto da Musk ci stia lavorando.

Dogecoin ad oggi non solo non è affatto un’alternativa ad Ethereum per quanto riguarda la DeFi, ma non sembra nemmeno che possa esserlo in futuro, visto che delle alternative molto valide oltretutto ci sono già.

Il prezzo di DOGE

A dire il vero comunque nei minuti successivi al tweet di Musk, pubblicato però mentre negli USA era notte, una piccola reazione del prezzo di DOGE c’è stata: +6,8%. Nei minuti successivi però il prezzo è sceso, portando il guadagno al 3,5%. 

Se si confronta però l’attuale prezzo di DOGE con quello di 24 ore fa risulta esserci una perdita dell’1,3%.

In passato uscite come questa avrebbero potuto scatenare balzi improvvisi anche del 10% o più, tanto che in buona parte grazie ad Elon Musk nel corso dei primi mesi del 2021 il prezzo di Dogecoin passò dagli 0,008$ di inizio anno al picco massimo di 0,73$ di maggio.

Elon Musk Tesla
Tesla potrebbe tornare ad accettare Bitcoin

Tesla tornerà ad accettare Bitcoin

C’è però un’altra questione ancora aperta che riguarda Elon Musk e Bitcoin, ovvero la promessa che Tesla sarebbe tornata ad accettare i pagamenti in BTC nel caso in cui ci fosse una ragionevole conferma del fatto che più del 50% del suo consumo energetico provenisse da fonti pulite. 

Sebbene non vi sia ancora evidenza di ciò, è però ragionevole ritenere che ormai tale soglia potrebbe essere stata superata. 

Pertanto c’è chi ricorda a Musk che, qualora dovesse arrivare la conferma che la soglia è ormai stata superata, Tesla dovrebbe riattivare i pagamenti in BTC come promesso.

Il fatto è che dopo la chiusura pressoché totale del mining in Cina, una parte significativa dell’hashrate si è spostato negli USA, dove si utilizzano in gran parte fonti di energia rinnovabili.

D’altro canto però una parte si è spostata in Kazakistan, dove invece continua ad usare combustibili fossili.

Non è però da escludere che nelle prossime settimane, o mesi, possa arrivare una conferma di questo tipo che possa convincere Musk a riabilitare i pagamenti in Bitcoin per la vendita delle Tesla.

 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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