Bitcoin: il presidente di Ripple propone la Proof-of-Stake
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Bitcoin: il presidente di Ripple propone la Proof-of-Stake

By Marco Cavicchioli - 10 Dic 2021

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Chris Larsen, co-fondatore e presidente di Ripple, chiede ai miner di Bitcoin di passare dall’attuale Proof-of-Work (PoW) alla Proof-of-Stake (PoS). 

Lo ha fatto con un post sul suo blog personale rivolto alle società di mining. 

Perché Bitcoin dovrebbe passare a Proof-of-Stake

Le reali possibilità che Larsen possa convincere la community di Bitcoin a sostituire l’attuale algoritmo di consenso sono pressoché nulle, tanto che il post risulta essere puramente ipotetico. Inoltre essendo presidente di Ripple, la cui criptovaluta si basa su una specie di PoS, non risulta essere una fonte imparziale a riguardo. 

Larsen ritiene che i prezzi delle azioni delle società di mining di Bitcoin potrebbero aumentare se la PoW venisse sostituita. Tuttavia i miner non hanno alcun potere di cambiare l’algoritmo di Bitcoin, quindi non possono fare altro che adeguarsi alle scelte della community. 

Bitcoin PoS
Il mining di Bitcoin crea inquinamento

Il problema dell’inquinamento

Secondo il presidente di Ripple la crisi climatica in peggioramento dovrebbe mettere in discussione la PoW, a causa del suo enorme consumo di energia. 

Proprio quest’anno la Cina, dove era situata la maggior parte dell’hashrate di Bitcoin, ha deciso di vietare il mining proprio per ridurre i consumi energetici nel Paese. Questo ha portato ad un notevole incremento dell’attività di mining crypto negli USA, ed è per questo che Larsen si dice preoccupato. 

Scrive:

“La soluzione emergente tra gli esperti di clima è che il codice di Bitcoin deve essere modificato in un algoritmo di consenso a bassa energia come quelli utilizzati da quasi tutti gli altri principali protocolli crittografici”.

Tuttavia suona parecchio strano che degli esperti di clima propongano una soluzione tecnologica per Bitcoin, probabilmente senza conoscerne nel dettaglio il reale funzionamento. Sarebbe un po’ come se Satoshi Nakamoto proponesse una soluzione per arginare il riscaldamento globale. 

Larsen inoltre scrive: 

“Una sfida per apportare una tale modifica al codice è la presunta opposizione dei minatori di bitcoin, soprattutto in considerazione dell’enorme e crescente investimento nelle operazioni minerarie statunitensi”. 

Una proposta destinata a cadere

In realtà i miner sarebbero i principali beneficiari della sostituzione della PoW, visto che vedrebbero ridursi drasticamente i costi. Viene quasi da pensare che Larsen non conosca molto bene il reale funzionamento di Bitcoin. 

Il presidente di Ripple prova anche a convincere gli azionisti delle società americane che si occupano di mining a richiedere l’abbandono della PoW, ma costoro sul protocollo Bitcoin non hanno assolutamente alcun potere, di alcun tipo. 

Pertanto la soluzione da lui proposta va derubricata a semplice speculazione mentale, con una probabilità reale di successo molto vicina allo zero.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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