Uniswap v3 sceglie la blockchain di Polygon
Uniswap v3 sceglie la blockchain di Polygon
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Uniswap v3 sceglie la blockchain di Polygon

By Vincenzo Cacioppoli - 23 Dic 2021

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La notizia che Uniswap svilupperà la sua v3 sulla blockchain di Polygon ha scatenato gli acquisti su Matic, il suo token nativo, che in poche ore ha raggiunto il suo record storico.

Uniswap v3, gli utenti scelgono Polygon

La decisione è stata presa a seguito di una votazione effettuata tra gli utenti che erano in possesso del token dell’exchange per capire se erano o meno favorevoli alla scelta operata dalla società sulla blockchain su cui lasciare i propri smart contract. Il risultato ha visto prevalere di gran lunga Polygon con oltre il 99,2% dei voti a favore, sui circa 72 milioni di votanti, come annunciato sul profilo social ufficiale dell’exchange

Cosa è Polygon

Polygon nasce come una blockchain che possa risolvere i problemi di scalabilità di Ethereum, ma al contrario di altre blockchain simili come Solana, Cardano o Avalanche, rimane saldamente ancorata alla stessa Ethereum

Come spesso ribadito dalla società, Polygon si definisce: 

Aggregazione di soluzioni scalabili su Ethereum a supporto di un ecosistema Ethereum multi-catena” 

La finalità degli sviluppatori del progetto era quella di creare una sorta di nuovo ecosistema di Ethereum, più scalabile ed economico, senza aver l’ambizione di sostituirlo, ma formando una sorta di sua blockchain di secondo livello (layer 2), che possa essere più accessibile ed economica.

Una delle tecnologie che adotta il network Polygon, è il protocollo della PoS Chain, sul modello della proof-of-Stake. La blockchain utilizza il suo token MATIC utilizzato come merce di scambio all’interno del suo ecosistema. Dopo la notizia di Uniwap, le quotazioni di Matic hanno superato i 2,5 dollari, il suo massimo storico.

Uniswap v3 Polygon
Matic ha toccato un nuovo record di prezzo

Uniswap, l’exchange della DeFi 

“Con questa implementazione, Uniswap come progetto di punta di Ethereum torna alla promessa originale e offre di nuovo tariffe basse e accesso aperto a tutti”,

 ha scritto il co-fondatore di Polygon Mihailo Bjelic commentando la decisione di Uniwswap di scegliere la sua blockchain.

E questo in effetti è un enorme vantaggio per gli utenti dell’exchange che essendo di finanza decentralizzata governano lo stesso grazie al token nativo della piattaforma. I costi eccessivi del gas di Ethereum erano stati all’origine di diverse proteste degli utenti negli scorsi mesi. Secondo BitInfoCharts, la commissione di transazione media su Ethereum non è scesa sotto i $20 dall’inizio di ottobre. 

Fondato nel 2018, Uniswap si si basa su strumenti chiamati Automated Market Makers (AMM) per consentire agli utenti, senza intervento di intermediari come avviene nei classici exchange come Binance o Coinbase, di “scambiare” i token tra di loro. Tutto ciò avviene grazie alla creazione di un pool di liquidità, in cui vengono depositati i fondi per alimentare il mercato

L’utilizzo di queste piattaforme comporta il pagamento di fee e commissioni di rete, che vengono poi distribuite ai fornitori di liquidità in base alla loro quota nel pool. Ed è per questo che la scelta di Uniswap, che fino ad ora girava esclusivamente su ERC 20, punta verso un ecosistema della Defi sempre più efficiente, conveniente e diffuso fra la comunità degli investitori cripto

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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