Morte di John McAfee, le indagini non concluse
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Morte di John McAfee, le indagini non concluse

By Eleonora Spagnolo - 27 Dic 2021

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Sono trascorsi ormai sei mesi dalla morte di John McAfee ma la sua fine rimane tutt’altro che chiara. 

La moglie Janice McAfee non crede alla ricostruzione ufficiale che parla di suicidio, avvenuto nel carcere di Barcellona lo scorso 23 giugno. 

Ma la verità è che le indagini sono ancora in corso. 

Le indagini sulla morte di John McAfee

Gli ultimi aggiornamenti arrivano come sempre dalla moglie Janice che in occasione del suo compleanno ha scritto una lettera per ringraziare per gli auguri ricevuti.

Nel testo si legge che l’investigazione sta procedendo ad un ritmo molto lento. Finché non saranno conclusi gli accertamenti, Janice non potrà riavere i resti di John per dargli una sepoltura. A questo proposito, aggiunge:

“Ovviamente il trascinarsi dell’indagine ha lo scopo di impedirci di scoprire cosa è successo a John e credo anche che abbia lo scopo di trattenermi qui in Spagna. Le cose sono state piuttosto tese negli ultimi mesi. A quanto pare sono una questione in sospeso che deve essere risolta”.

A leggere queste parole sembra quasi che Janice sia in pericolo ma non ci sono altri dettagli per poter capire cosa stia succedendo. 

libro John McAfee
Il libro di John MCAfee sarà pubblicato il 4 gennaio 2022

Il libro su John McAfee (e il film)

Intanto manca sempre di meno alla pubblicazione del libroNo Domain: The John McAfee Tapes” di Mark Eglinton. Il testo sarà trasformato presto anche in un film. 

Il libro sarà pubblicato il prossimo 4 gennaio. I contenuti sono il frutto di un racconto senza filtri dello stesso John McAfee, conversazioni del 2019. 

Nella quarta di copertina c’è una frase di Stephen Bannon (ex capo della strategia della Casa Bianca ai tempi di Donald Trump), che di McAfee dice:

“Compra questo libro, leggi questo libro e capisci: poteva qualcosa, anche John McAfee, uccidere John McAfee”. 

Probabilmente dalle parole del libro traspare più la voglia di vivere che la disperazione di un uomo inseguito dalle autorità giudiziarie.

La stessa Janice non crede al suicidio proprio perché nella sua vita John era abituato a distruggere tutto e ricominciare da capo. 

Non resta che attendere la verità che emergerà dall’inchiesta, anche se la sensazione è che sarà nettamente diversa da quella a cui la moglie e chiunque abbia conosciuto bene John McAfee potrà mai credere.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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