Stati Uniti e regolamentazione stablecoin: il 2022 sarà l’anno decisivo?
Stati Uniti e regolamentazione stablecoin: il 2022 sarà l’anno decisivo?
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Stati Uniti e regolamentazione stablecoin: il 2022 sarà l’anno decisivo?

By Vincenzo Cacioppoli - 3 Gen 2022

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La grande crescita di nuovi strumenti finanziari come DeFi, stablecoin, NFT e metaversi ha creato sicuramente un problema di stabilità al mondo finanziario tradizionale, rendendo sempre più necessaria una qualche forma di regolamentazione da parte delle autorità finanziarie globali. È di questo che si discute negli Stati Uniti.

I timori sulle stablecoin negli Stati Uniti

Il 17 dicembre scorso il Financial Stability Oversight Council (“FSOC”) che è  stato istituito per valutare la stabilità finanziaria e valutare i rischi che potrebbero comprometterla, ha stilato  un lungo rapporto a tal proposito,  in cui in una lunga sezione fa esplicito riferimento ai rischi specifici che gli asset digitali rappresentano per il sistema finanziario, in particolare quelli relativi alle stablecoin.

Le stablecoin monete digitali, legate al valore di un moneta tradizionale, dovrebbero fungere come una sorta di collaterale delle criptovalute nei mercati. Ma la diffusione eccessiva di alcune di esse, come per esempio Tether, la principale stablecoin presente oggi sui mercati, pone secondo il FSOC alcuni problemi legati appunto alla sua scarsa regolamentazione. Nello specifico l’ente regolatorio vede in questo un potenziale rischio sistemico dovuto alla mancanza di standard coerenti di gestione del rischio da parte delle stablecoin e alla loro complessità operativa.

Stati Uniti  stablecoin
Negli Stati Uniti si teme che crypto e stablecoin siano pericolose per la stabilità finanziaria

La crescita di Tether

In teoria le stablecoin come Tether dovrebbero essere garantite dalle valute tradizionali come il dollaro. In sostanza per ogni USDT emesso dovrebbe esserci un dollaro a garanzia. Ma questo meccanismo  secondo alcuni esperti sarebbe in realtà valido solo in teoria. Di recente la stablecoin è anche finita sotto osservazione da parte della SEC, proprio per supposti problemi legati alle sue riserve.

La stessa Fed di recente ha espresso seria preoccupazione per la crescita senza freni di Tether, la cui capitalizzazione ha superato i 60 miliardi di dollari.

In altre parole i dubbi che hanno le principali istituzioni finanziarie che senza rigidi controlli, le stablecoin potrebbero in realtà non essere supportate da riserve adeguate, creando quindi potenziali rischi per la stabilità finanziaria del sistema.

La necessità di una regolamentazione

Le principali autorità finanziarie statunitensi, in sostanza evidenziano le lacune nell’autorità dei regolatori di ridurre i rischi di stablecoin di pagamento e accordi di stablecoin di pagamento. A novembre  il Working Group on Financial Markets (PWG) del presidente Biden ha esplicitamente esortato le autorità finanziarie americane ad intervenire quanto prima con una precisa regolamentazione delle stablecoin che le sottoponga a un “quadro prudenziale federale su base coerente e completa” che le possano rendere più sicure e trasparenti.

D’altra parte da tempo si sta discutendo di come regolamentare il mondo crypto in generale. Molti operatori del settore hanno avanzato al congresso americano le loro proposte per rendere i mercati degli  asset digitali più trasparenti.

Molti esperti pensano che nel 2022 sicuramente si partirà intanto con una precisa e dettagliata regolamentazione finanziaria delle stablecoin, come d’altra parte richiesto anche dallo stesso presidente americano Joe Biden ai primi di novembre.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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