FED, l’audizione di Powell rende Wall Street volatile
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FED, l’audizione di Powell rende Wall Street volatile

By Eleonora Spagnolo - 11 Gen 2022

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Il presidente della FED Jerome Powell oggi è stato protagonista di un’audizione al Congresso degli Stati Uniti per la riconferma della sua guida presso la Federal Reserve.  Mentre parlava, la seduta di Wall Street si è fatta piuttosto volatile.

Cosa ha detto Powell

Durante l’audizione presso la Commissione Bancaria del Senato degli Stati Uniti, Powell ha parlato soprattutto di economia ed inflazione. 

Per prima cosa ha detto che la Federal Reserve utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione per sostenere l’economia e il mercato del lavoro e per contrastare l’inflazione.

A proposito di inflazione, ha aggiunto che se sarà necessario, la Fed aumenterà anche più volte i tassi di interesse, anche in modo più aggressivo. 

Per Powell è finito il tempo della politica accomodante, è giunto il momento di tornare ad una politica economica definita “normale”. La strada sarà lunga e a detta del presidente della Fed non danneggerà il mercato del lavoro. 

Inoltre, ha aggiunto che la Fed inizierà da gennaio a ridurre il suo bilancio e che il tapering si concluderà a marzo.

Un ultimo appunto è stato dedicato alla variante Omicron che secondo il capo della Banca Centrale degli Stati Uniti non provocherà una nuova recessione, ma solo una pausa nella crescita e ad ogni modo avrà vita breve. 

FED Powell Wall Street
Seduta agitata per Wall Street durante l’audizione di Powell

Come ha reagito Wall Street alle parole di Powell

Il presidente della FED ha iniziato la sua audizione alle 10.00 E.T. (16.00 CET), un’ora dopo l’apertura dei mercati azionari statunitensi. Se la seduta si era aperta in modo tranquillo, con l’audizione in corso è iniziata la volatilità.

Al momento della scrittura di questo articolo, il Dow Jones perde 126 punti (-0,35%), lo S&P 500 scende di 6 punti (-0,13%), il Nasdaq Composite va in controtendenza e guadagna 35 punti (+0,24%). Si fanno notare i titoli energetici, al rialzo dell’1,37%, così come il tech che guadagna lo 0,33%. 

Anche le borse europee hanno limato i guadagni dopo l’avvio delle contrattazioni oltre oceano. Londra ha messo a segno un +0,33%, Parigi ha guadagnato +0,71%, Francoforte +0,88% e Milano +0,56%.

Il mercato delle criptovalute

Al momento Bitcoin non sembra risentire delle parole del presidente della Fed. BTC oggi guadagna circa il 2% e si è riportato sui 42.400 dollari, dopo che ieri si era tuffato sotto i 40.000 dollari.  Anche Ethereum sta mettendo a segno un guadagno del 3,5% tornando verso i 3.200 dollari. Volano Binance Coin (BNB) e Polkadot, +7% e Polygon (MATIC) ancora di più, con un guadagno del 12%. 

 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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