Ripple vs SEC vs Ethereum: le parole pericolose di Gary Gensler
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Ripple vs SEC vs Ethereum: le parole pericolose di Gary Gensler

By Eleonora Spagnolo - 13 Gen 2022

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Ethereum è una security? E Ripple? A questa domanda il presidente della SEC Gary Gensler ha candidamente evitato di rispondere. 

Ethereum come Ripple? L’opinione di Gary Gensler

Il momento imbarazzante è accaduto qualche giorno fa durante un’intervista andata in onda nel programma ‘Squawk Box’ su CNBC.

La domanda del giornalista Andrew Ross era la seguente: 

“Può spiegare la sua opinione sul fatto che Ethereum sia una security o meno, credo che lei abbia effettivamente suggerito che non lo sia, ma allora perché crede che Ripple sia una security? So che c’è una causa in corso relativa a Ripple, ma potrebbe parlare della questione Ethereum?”

La risposta di Gary Gensler è stata molto evasiva: 

“Non siamo coinvolti in questi tipi di forum pubblici per parlare di qualsiasi progetto o possibile circostanza e dare consigli legali attraverso le vie aeree in questo modo”. 

A questo punto però ha detto delle frasi che creano ancora più confusione: 

“Ma ancora una volta lasciatemi parlare più genericamente del mercato generale. Se state raccogliendo denaro dal pubblico e il pubblico è un’anticipazione del profitto (…), questo è all’interno delle leggi sulle security ed è all’interno delle leggi sui titoli perché il Congresso ha dipinto con un ampio pennello che voleva proteggere voi, il pubblico che investe, in modo che abbiate informazioni adeguate o ciò che è chiamato informazioni complete ed eque e vi protegga contro le frodi e i truffatori, e simili.” 

E ancora:

“È una semplice idea di base: puoi decidere se vuoi investire in questo o quel titolo, e se si chiamano token probabilmente c’è ancora una security. Si può decidere, ma ci devono essere alcune informazioni di base e la protezione contro le bugie e le frodi”.

Gary Gensler a questo punto unisce qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio. Il nuovo, dice, sono le criptovalute o forme di investimento noto come SPAC (Special Purpose Acquisition Companies), ma questi investimenti si incrociano in una vecchia idea che chi raccoglie soldi dal pubblico promettendo un profitto, deve sottostare a delle leggi che sono note fin dal 1930. Non importa qual è lo strumento di investimento, ma la SEC, dice il suo presidente, deve fare in modo che gli investitori siano protetti.  

Gary Gensler
Gary Gensler

Anche Ethereum è una security?

Messo in questo modo, sembra che qualunque ICO possa comportare la vendita di security. Il concetto di ICO infatti si basa sull’avere dei fondi convincendo il pubblico ad acquistare una criptovaluta che quando sarà lanciata sul mercato avrà una qualche utilità che la porterà a crescere di valore.

Rientra in pieno nelle parole di Gensler quando parlava di promettere dei profitti. Questo renderebbe più o meno tutte le criptovalute che si sono lanciate tramite ICO delle security. 

Anche Ethereum a questo punto sarebbe una security. 

La ICO di Ethereum

Ethereum si finanziò tramite una ICO nel 2014. Raccolse circa 16 milioni di dollari, vendendo ogni ETH a 0,31 dollari. Oggi un Ethereum vale 3.300 dollari, un ritorno decisamente profittevole per gli investitori. 

E Ripple è una security? 

Ripple non si è finanziata tramite una ICO in realtà, ma per creare liquidità ha effettivamente messo in vendita degli XRP. La supply di XRP è limitata  a 100 miliardi di token, i quali sono detenuti inizialmente da Ripple che li immette sul mercato. Questo ha sollevato anche problemi sulla decentralizzazione di Ripple. In realtà XRP nasce nel 2012 come un token che tramite la rete di Ripple Labs avrebbe dovuto favorire pagamenti transfrontalieri rapidi e veloci. 

Effettivamente la tecnologia di Ripple Labs ha riscosso molto successo anche presso la finanza tradizionale, tanto che ha iniziato a fare concorrenza ai pagamenti SWIFT, ma l’adozione di XRP è stata molto più contenuta a causa della volatilità. 

Ad ogni modo, la SEC rinfaccia a Ripple proprio questa prassi di vendere i token XRP per avere liquidità con la promessa che il loro aumento di valore genererà profitto agli investitori.

Le conseguenze della causa tra Ripple e SEC

Come ha sottolineato più volte Brad Garlinghouse, CEO di Ripple, la causa contro la SEC è una minaccia all’intero ecosistema crypto. 

Le parole di Gary Gensler lo confermano, perché renderebbero tutto ad un tratto illegali le centinaia di monete digitali che si sono finanziate tramite ICO. All’epoca però il settore era abbastanza deregolamentato. Ora, come noto, le ICO sono tramontate lasciando spazio ad altre forme di investimento, ma il problema resta.

A questo punto è ancora più chiaro che la pronuncia del Tribunale di New York rischia di sconvolgere il futuro delle criptovalute.

 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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