Neuralink, Elon Musk pronto ai test del chip nel cervello umano
Neuralink, Elon Musk pronto ai test del chip nel cervello umano
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Neuralink, Elon Musk pronto ai test del chip nel cervello umano

By Eleonora Spagnolo - 24 Gen 2022

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Il progetto Neuralink di Elon Musk prosegue e presto partiranno i test per impiantare il chip in un uomo. La conferma arriva da un annuncio di lavoro.

Il progetto Neuralink di Elon Musk

Neuralink è il progetto di Elon Musk per connettere il cervello ad un computer tramite un chip. Lo scopo iniziale di questa tecnologia è aiutare soprattutto coloro che soffrono di paralisi. Grazie al chip innestato nel cervello umano, le persone potranno comunicare più facilmente combattendo alcuni disordini neurologici. Lo scopo ultimo è favorire l’interazione con “gli altri, il mondo, noi stessi”. 

Dopo i test su una scimmia sembra arrivato il momento di avviare i test sull’uomo. La conferma arriva da un annuncio di lavoro. Neuralink sta cercando un direttore di sperimentazione clinica. Tra i compiti indicati, c’è quello di guidare i test clinici e interessarsi anche alla regolamentazione. Questo vuol dire che, come aveva annunciato in passato Elon Musk, proprio da quest’anno partiranno i test clinici sull’uomo. 

I test di Neuralink

Lo scorso aprile Neuralink aveva pubblicato un video che mostrava una scimmia interagire con il computer e giocare a MindPong. 

Pager, questo il nome del macaco, aveva un neurolink impiantato nel cervello. Il chip mandava degli output ad un computer. Lo scopo del test era arrivare a fare in modo che il cursore del gioco potesse muoversi senza l’input del joystick, ma solo con il comando del cervello. Infatti, nella prima parte del video Pager muove un joystick, nella seconda invece non ha un joystick ma il monitor mostra chiaramente i movimenti del paddle avvenuti con gli stimoli del cervello che Neuralink inviava alla console. Neuralink registrava i segnali elettrici nel cervello e li decodificava per tradurli nei comandi poi registrati dal gioco. 

Il video era una chiara dimostrazione di ciò che Neuralink può fare. Si leggeva infatti nell’articolo di commento: 

“Il nostro primo obiettivo è quello di ridare alle persone paralizzate la loro libertà digitale: per comunicare più facilmente via testo, per seguire la loro curiosità sul web, per esprimere la loro creatività attraverso la fotografia e l’arte, e, sì, per giocare ai videogiochi. Dopodiché, abbiamo intenzione di usare il Link per aiutare a migliorare la vita delle persone con disturbi neurologici e disabilità in altri modi. Per esempio, per le persone con paralisi il Link potrebbe anche essere usato potenzialmente per ripristinare la mobilità fisica. Per ottenere questo, useremmo Link per leggere i segnali nel cervello e usarli per stimolare i nervi e i muscoli del corpo, permettendo così alla persona di controllare nuovamente i propri arti”.

E ancora:

“Come potete vedere, MindPong è una dimostrazione iniziale delle potenziali capacità dell’N1 Link. Tuttavia, è importante ricordare che si tratta di una piccola fetta di ciò che il nostro dispositivo è destinato a raggiungere”.

Elon Musk
Elon Musk

I progetti di Neuralink spiegati da Elon Musk

Come aveva spiegato Elon Musk nel corso di un’intervista con il Wall Street Journal dello scorso dicembre, i test riguarderanno persone che hanno lesioni al sistema spinale, ma tutto questo richiede un’approvazione della Food and Drug Administration. 

A far credere che questa approvazione arriverà, secondo Musk, c’è il fatto che gli standard per impiantare il chip seguiti da Neuralink sono molto più alti di quelli che la stessa FDA richiede. Neuralink secondo il CEO di Tesla è un progetto che ridarà speranze:  

“Penso che con Neuralink abbiamo una possibilità di essere in grado di ripristinare la piena funzionalità del corpo a qualcuno che ha una lesione del midollo spinale. Sottolineo una possibilità di essere in grado di permettere a qualcuno che non può camminare o usare le braccia di essere in grado di camminare di nuovo”.

 

 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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