Investitori in fuga da asset rischiosi
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Criptovalute

Investitori in fuga da asset rischiosi

By Vincenzo Cacioppoli - 26 Gen 2022

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Nelle ultime due settimane il mercato delle criptovalute ha perso quasi il 50% della sua capitalizzazione totale. Dai massimi di novembre in cui Bitcoin ha toccato la vetta dei 69.000 dollari, la più famosa criptovaluta è arrivata a toccare i 33.000 dollari. Le azioni legate alle criptovalute o blockchain come Microstrategy, Riot blockchain o Grayscale hanno avuto cali a due cifre a Wall street.

I motivi dei cali

I motivi di questi pesantissimi cali sono diversi, ma certamente alla base di quello che appare come un vero e proprio crollo, ci sono questioni geopolitiche legate alle tensioni tra Ucraina e Russia, e questiono più strettamente economiche, legate soprattutto al rialzo dell’inflazione, che probabilmente costringerà molto presto la Fed ad alzare i tassi negli Usa.

Secondo molti esperti ed operatori questi cali sono appunto legati all’avversione al rischio degli investitori, che sembrano ormai sempre più equiparare il mercato delle criptovalute a quello tecnologico del nasdaq, che anch’esso ha avuto pesanti flessioni nelle ultime due settimane, e da inizio anno il suo calo è di circa il 13%.

I grandi fondi nel mercato crypto

Interessante poi anche la tesi secondo cui l’ingresso dei grandi fondi di investimento istituzionale grazie ai nuovi strumenti come gli Etf, nel mercato delle criptovalute potrebbe aver contribuito ai grossi crolli di questi giorni.

Il più grande etf scambiato sui mercati e cioè BITO della società ProShares del valore di 1,1 miliardi di dollari, ha attirato molti investitori istituzionali che per statuto non potrebbero investire direttamente in strumenti come le criptovalute che non sono totalmente regolamentati

“I rendimenti di BITO si sono allineati a quelli di bitcoin”

Ha detto di recente Simeon Hyman, global investment strategist e responsabile della strategia di investimento di ProShare Advisors LLC. 

“Il fondo ha fornito agli investitori un modo conveniente per incorporare questo asset digitale emergente nei loro portafogli”.

D’altra parte a settembre 2021, secondo Fidelity Digital Assets, la società di Fidelity Investments Inc. che si occupa di investimenti in asset digitali, ha rilevato in un suo report, come ormai circa un terzo degli investitori statunitensi detenesse già una qualche forma di risorsa digitale.

Investitori in fuga
In arrivo l’autorizzazione ai fondi d’investimento della SEC

Sec non vuole aprire ai fondi legati direttamente al Bitcoin

Ma secondo molti esperti la Sec dovrebbe finalmente dare autorizzazione anche ai fondi che investono sulla criptovaluta spot e non sul future, come richiesto da molti fondi di investimento, ultimo in ordine di tempo Gray Scale investment.

James Seyffart, analista di Etf, a Bloomberg investment, nei giorni scorsi ha rivelato una lettera del 29 novembre scorso dello studio legale Davis Polk & Wardwell LLP per conto del clinete Grayscale Bitcoin Trust, presentata alla SEC. 

Nella lettera si parla dei prodotti bitcoin esistenti basati su futures, sostenendo che quei prodotti sono esposti “agli stessi rischi di frode e manipolazione del mercato spot” al centro delle preoccupazioni della SEC riguardo alla conversione da parte di Grayscale del suo fondo di punta in un ETF. 

“la Commissione deve trattare in modo simile prodotti situati in modo simile a meno che non abbia una base ragionevole per un trattamento disparato”.

si legge nella lunga lettera dello studio legale alla Sec.

Nelle prossime settimane sono previste audizioni per approvare o meno una ventina di etf legati al valore spot della criptovaluta. Ma sembra difficile che la Sec possa dare il via libera a questi nuovi strumenti senza una precisa regolamentazione dei mercati delle criptovalute, che da mesi aspetta di essere approvato dal congresso americano.

 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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