Russia, Putin sul mining di Bitcoin: “vantaggioso”
Russia, Putin sul mining di Bitcoin: “vantaggioso”
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Russia, Putin sul mining di Bitcoin: “vantaggioso”

By Eleonora Spagnolo - 28 Gen 2022

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Per il presidente della Russia Vladimir Putin, il mining di Bitcoin porta dei vantaggi competitivi. Lo ha detto durante una videoconferenza con i membri del governo.

Vladimir Putin a sostegno del mining di Bitcoin

Le parole del presidente russo arrivano in un momento in cui la Russia si interroga su cosa farne delle criptovalute. Non a caso, proprio con la regolamentazione delle criptovalute il presidente della Russia ha voluto aprire la video conferenza.

Innanzitutto ha detto di essere a conoscenza della materia e ha chiarito che spetta alla Banca Centrale della Russia la regolamentazione in tal senso, ma ha anche aggiunto:

La Banca centrale non ostacola il nostro progresso tecnico e sta compiendo gli sforzi necessari per introdurre le ultime tecnologie in questo settore di attività.

Poi Vladimir Putin ha parlato dei vantaggi del mining in Russia sottolineando due aspetti:

  • l’alta disponibilità di elettricità,
  • la presenza di esperti del settore. 

Per la precisione, ha detto:

Per quanto riguarda le criptovalute, la Banca Centrale ha una sua posizione, legata al fatto che, secondo gli esperti della Banca Centrale, l’espansione di questo tipo di attività comporta dei rischi, e in primis per i cittadini del Paese, data l’elevata volatilità e alcune altre componenti di questo argomento. Anche se, ovviamente, abbiamo anche alcuni vantaggi competitivi qui, specialmente nel cosiddetto mining. Intendo l’eccedenza di elettricità e il personale ben formato disponibile nel Paese

L’appello del presidente Putin è che sia il governo che la Banca Centrale Russa trovino un’intesa: 

Chiederei sia al governo russo che alla Banca centrale di esprimere una sorta di opinione unanime durante la discussione, e vi chiederei di tenere questa discussione nel prossimo futuro, e poi riferire sui risultati che saranno raggiunti durante questa discussione”.

Il mining di criptovalute in Russia

La Russia è diventata uno dei posti più importanti dove avviene il mining di Bitcoin. Secondo i dati dell’Università di Cambridge aggiornati ad agosto 2021, la Federazione Russa detiene l’11,23% del totale dell’hashrate di Bitcoin. Più della Russia fanno solo gli Stati Uniti ed il Kazakistan, considerati i lidi principali scelti dai miner dopo il ban della Cina.

È evidente che il presidente Putin non vuole perdere quello che lui stesso definisce un “vantaggio competitivo” rispetto soprattutto agli Stati Uniti, paese leader nel mining di Bitcoin. 

La Russia si è molto evoluta in questi anni. Basti pensare che ha raddoppiato il suo hashrate, passato dal 5,9% del settembre 2019 al 12,2% attuale, ma resta dietro al Kazakistan che è ora però alle prese con una grave crisi energetica.

Anche questo contesto geopolitico permette alla Russia di scalzare, forse, il Kazakistan, e arrivare ad essere la sola avversaria degli Stati Uniti. 

mining Bitcoin Russia
La Banca Centrale Russa sembra ostile alle criptovalute

La posizione della Banca Centrale Russa

Tuttavia la Banca Centrale Russa sembra decisamente ostile alle criptovalute, soprattutto come strumento di investimento. L’istituto da tempo si esprime contro le crypto, ma le sue opinioni dovranno tradursi in leggi da approvare presso la Duma. 

La contrarietà della Banca Centrale della Russia si ricollega anche alla prossima emissione del Rublo Digitale. Il lancio della CBDC russa vuole essere proprio una risposta alle valute digitali “diverse”, incarnando gli stessi vantaggi in quanto a velocità e costi di commissione ridotti. Ma il Rublo digitale sarà centralizzato e non avrà alcuna sorte speculativa, a differenza delle criptovalute come Bitcoin. 

In mezzo a questa diatriba, la posizione del Presidente Putin è chiara: le criptovalute sono qui per restare e questo fa supporre che la Banca Centrale dovrà farsene una ragione e scendere a compromessi. 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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