Sempre più banche pronte ad offrire servizi crypto nel 2022
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Criptovalute

Sempre più banche pronte ad offrire servizi crypto nel 2022

By Vincenzo Cacioppoli - 31 Gen 2022

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Secondo un sondaggio della società di consulenza American Banker, realizzata intervistando 175 dirigenti di banche locali e globali in Usa, nel 2022 il numero delle banche che inizierà ad offrire servizi vari in criptovalute dovrebbe addirittura quasi raddoppiare.

Il sondaggio sui servizi crypto nelle banche

Nelle ricerca si evince come il 44% degli executive delle banche interpellate ha detto di essere già  al lavoro per implementare servizi in criptovalute per il 2022. Il dato è singolare sia perché viene da una delle fonti più attendibili negli Stati Uniti per quanto riguarda il mondo delle innovazione e tecnologia in ambito bancario e sia perchè le criptovalute hanno praticamente dimezzato negli ultimi due mesi la propria capitalizzazione.

Sempre secondo la ricerca, malgrado questo, il 60% dei consulenti di gestione patrimoniale intervistati prevede che i propri clienti aumenteranno le partecipazioni in criptovalute o inizieranno a investire in tali risorse digitali nel 2022.

Un terzo dei gestori patrimoniali prevede invece di gestire attivamente il portafoglio di criptovalute dei propri clienti, rispetto al misero 13% attuale che fornisce tale servizio. 

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Le criptovalute stanno diventando attrattive anche per le banche

Criptovalute attrattive

Sempre secondo gli executive intervistati dalla società di consulenza, le criptovalute saranno molto attrattive per i clienti anche per i minori costi di trasferimento rispetto ai classici bonifici e pagamenti con valute fiat.

I trasferimenti in criptovalute sono sicuri, immediati e meno costosi rispetto ai pagamenti bancari tradizionali che impiegano qualche giorno contro i pochi minuti di un trasferimento di denaro o un pagamento in criptovaluta.

Stesso discorso può essere fatto con le carte di credito tradizionali, che secondo gli executive bancari presto potrebbero trovare pericolosi rivali proprio nelle carte di pagamento in criptovalute. 

Non è un caso se i giganti del credito come Visa e Mastercard da tempo stanno lavorando per entrare nel mondo delle criptovalute. Ambedue avevano anche fatto parte del consorzio di aziende costituito per la nuova criptovaluta Libra di Facebook. Di recente Paypal ha implementato il servizio di pagamenti in criptovalute nella sua diffusissima piattaforma per i pagamenti digitali.

Un cambio di visione

Fino a soli due anni fa le principali banche internazionali avevano un atteggiamento molto critico verso il fenomeno delle criptovalute, trattandole alla stregua di una sorta di gioco d’azzardo o comunque di una moda passeggera e pericolosa per gli investitori. Adesso sembrano essere state costrette dai fatti e dalla sempre maggiore adozione delle criptovalute nel mondo reale, ad un radicale cambio di visione a tal proposito.

“La maggior parte delle persone concorda sul fatto che in futuro – potrebbero essere 10 o 20 o anni o potrebbe essere prima – in effetti tutte le risorse saranno in un formato digitale”, 

Questo ha affermato pochi giorni fa Thomas Olsen, partner di Bain & Company società di consulenza in ambito finanziario tecnologico.

Ecco che allora le banche tradizionali non vogliono certo lasciarsi sfuggire questa occasione ma nello stesso tempo spingono sugli enti regolatori affinché si pongano dei limiti e delle regole ad un mercato che rischia di diventare un piccolo far west.

All’ inizio dell’anno un portavoce della Bank of America, Mark Pipitone, ha affermato:

“La banca vede il potenziale nella blockchain e attualmente siamo uno dei principali detentori di brevetti nel settore con oltre 160 brevetti. Ma non abbiamo ancora trovato un uso su larga scala per migliorare la vita finanziaria di clienti e clienti”. 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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