Youtube Vanced chiude dopo una diffida di Google
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Youtube Vanced chiude dopo una diffida di Google

By Vincenzo Cacioppoli - 16 Mar 2022

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Dopo una diffida legale ricevuta dal gigante Google, YouTube Vanced,  una delle migliori app per guardare i video di YouTube senza alcuna interruzione della pubblicità, ha chiuso le sue attività questa settimana.

Perché Youtube Vanced ha chiuso

Da sempre al limite della legalità proprio per la possibilità di accedere gratuitamente a molti servizi di Youtube (che è appunto di proprietà di Google) anche premium. Ma la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe legata ad un NFT, secondo quelle che sono alcune prime indiscrezioni uscite dal quartier generale del colosso di Mountain View.

L’annuncio della chiusura del servizio è stata comunicata dallo stesso team di sviluppatori dell’app attraverso un tweet sul profilo social della società

Lo stesso team ha comunicato che nei prossimi giorni non sarà più possibile scaricare la app, anche se coloro che lo hanno già fatto potranno ancora utilizzarla, anche se senza gli aggiornamenti è facile immaginare che sarà destinata ad una lenta agonia, che secondo il team di Vanced potrebbe durare al massimo due anni.

Youtube Vanced chiude
A scatenare l’ira di Google contro Vanced la vendita di un NFT

Il caso dell’NFT

Come detto, ad ascoltare i commenti della comunità legata a Youtube Vanced e ad alcune indiscrezioni trapelate dalla sede di Google, la decisione di agire le vie legali contro Vanced è legata non solo alla sua pratica non proprio ortodossa e regolare di concedere utilizzo gratuito ad utenti le funzionalità a pagamento del servizio premium di Youtube.

La vera ragione dietro alla decisione di chiedere la chiusura dell’app da parte di Google è legata ad un NFT o meglio la tentata vendita di un NFT legato appunto alla app qualche mese fa.

La vendita pare non sia andata a buon fine, anche perché, come poi comunicato dalla stessa azienda, si sarebbe trattato di una sorta di scherzo. Ma evidentemente a qualcuno ai vertici di Google, questo fatto non deve affatto essere andato a genio. D’altra parte il colosso tecnologico delle ricerche sul web sembra puntare molto sul mercato degli NFT e delle criptovalute in generale, con un suo progetto da lanciare entro l’anno, come ha riportato ad inizio anno la rivista Bloomberg.

YouTube nel mercato dei non fungible token

Il ceo di Youtube Susan Wojcicki ha dichiarato che la società stava esplorando la possibilità di aggiungere la funzionalità di token non fungibili per i suoi creatori di video, come strumento per premiare la loro creatività.

A metà gennaio nella sua lettera annuale ai creatori dichiarava:

“Ci concentriamo sempre sull’espansione dell’ecosistema YouTube per aiutare i creator a trarre vantaggio dalle tecnologie emergenti, comprese cose come gli NFT, continuando a rafforzare e migliorare le esperienze che i creatori e i fan hanno su YouTube”

 

 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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