Ucraina, firmata la legge di regolamentazione per le criptovalute
Ucraina, firmata la legge di regolamentazione per le criptovalute
Regolamentazione

Ucraina, firmata la legge di regolamentazione per le criptovalute

By Eleonora Spagnolo - 18 Mar 2022

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In Ucraina il presidente Volodymyr Zelensky ha appena firmato una legge che legalizza gli asset virtuali e quindi anche le criptovalute.

La legge sulle criptovalute in Ucraina

Come spiegato nella nota ufficiale, la legge era stata approvata dal Parlamento lo scorso 17 febbraio, prima dell’invasione russa.

Con la firma del presidente Zelensky, di fatto viene regolamentato il mercato delle criptovalute che andrà a sottostare all’autorità imposta dalla Commissione Nazionale per i titoli e il mercato azionario.

Nello specifico la legge:

  • Determina lo stato giuridico, la classificazione e i diritti di proprietà dei beni virtuali;
  • Designa i regolatori del mercato, cioè la Banca Nazionale dell’Ucraina e la Commissione Nazionale sui titoli e il mercato azionario;
  • Crea le condizioni per l’ulteriore formazione del quadro giuridico nel mercato dei beni virtuali;
  • Stabilisce una lista di fornitori di servizi di beni virtuali e le condizioni per la loro registrazione;
  • Prevede l’attuazione di attività di monitoraggio finanziario nel settore dei beni virtuali.

Alla Commissione Nazionale per i titoli e il mercato azionario spetta il compito di:

  •  formulare una politica statale sulla circolazione di asset virtuali e criptovalute,
  • dare l’autorizzazione agli exchange e ai fornitori di servizi crypto per operare,
  • ovviamente, esercitare la supervisione e il monitoraggio del settore.

Prima che la legge entri in vigore però sono necessarie delle modifiche ad altre leggi fiscali dell’Ucraina su cui il Ministero dedicato sta lavorando.

Nella nota ufficiale si legge:

La firma del presidente di questa legge è un altro passo importante verso la rimozione del settore delle criptovalute dall’ombra e il lancio di un mercato legale dei beni virtuali in Ucraina.

Volodymyr Zelensky
Il presidente ucraino Zelensky

Le criptovalute nella guerra contro la Russia

Questo passo non desta stupore in quanto l’Ucraina sta ricevendo un sostegno concreto grazie alle criptovalute. Già prima dell’inizio della guerra contro la Russia diverse organizzazioni non governative stavano ricevendo cospicui sostegni in criptovalute. Adesso, sono nate DAO e diverse raccolte fondi in criptovalute che stanno contribuendo ad aiutare l’Ucraina sia ad offrire aiuti ai civili sia ad acquistare armi per difendersi.

Dunque la legalizzazione degli asset virtuali era inevitabile e del resto era già nei piani, visto che il paese sognava di diventare un hub per le criptovalute.

La Russia e le criptovalute per (non) aggirare le sanzioni

Dall’altra parte del fronte, e cioè in Russia, il governo è alle prese con le sanzioni arrivate da tutto il mondo. L’Unione Europea ha deciso di bloccare anche gli asset crypto.

Gli exchange dal canto loro attendono eventuali ordini per bloccare gli account riconducibili agli utenti russi.  

Qualche numero aiuta a comprendere come i russi continuino ad utilizzare le criptovalute

Secondo Elliptic, in questo momento ci sono più di 400 servizi simili agli exchange crypto dove è possibile scambiare criptovalute con rubli. L’azienda ha anche rilevato ben 15 milioni di indirizzi di criptovalute impiegati in attività criminali con un nesso in Russia. E ancora, spiega l’azienda:

“Abbiamo identificato diverse centinaia di migliaia di indirizzi crittografici collegati ad attori sanzionati con base in Russia. Questo va oltre quelli inclusi nelle liste di sanzioni per includere altri indirizzi che siamo stati in grado di associare a questi attori attraverso la nostra analisi. Stiamo indagando attivamente sui portafogli di criptovalute che si ritiene siano collegati a funzionari e oligarchi russi soggetti a sanzioni. Stiamo collaborando con le agenzie governative e altre organizzazioni per garantire che i responsabili dell’invasione dell’Ucraina non possano usare i criptoasset per nascondere la loro ricchezza”.

Insomma, l’offensiva all’utilizzo delle criptovalute per attività non lecite o condotte dagli oligarchi russi, è partita. Questo conferma il definitivo ingresso delle crypto nella guerra tra Russia e Ucraina. 

Aggiornamento – Raccolti 65 milioni di dollari in criptovalute

Nel frattempo l’Ucraina continua a raccogliere fondi in criptovalute. Secondo gli ultimi dati di Elliptic, la raccolta fondi ha raggiunto i 63 milioni di dollari. L’Ucraina ha lanciato queste raccolte via Twitter indicando dei wallet, e ha ottenuto anche con il supporto di alcuni exchange come FTX. Il popolo crypto sta dando la sua risposta solidale al popolo ucraino.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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