Causa Ripple-SEC, XRP sogna la vittoria
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Causa Ripple-SEC, XRP sogna la vittoria

By Eleonora Spagnolo - 24 Mar 2022

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La causa tra Ripple e la SEC non è ancora vicina alla conclusione e tutto può ancora succedere ma gli ultimi sviluppi fanno essere ottimista l’azienda che ha emesso i token XRP. 

Gli ultimi sviluppi della causa Ripple-SEC

Gli ultimi sviluppi dicono che il giudice Annalisa Torres ha negato una mozione della SEC che contrastava la difesa di Ripple che non avrebbe avuto una notifica circa il fatto che la SEC considerava irregolare la vendita di token XRP, che è avvenuta nel lontano 2013.

Il general counsel di Ripple Stuart Alderoty ha commentato entusiasta: 

“L’ordine di oggi chiarisce che c’è una seria domanda se la SEC ha mai fornito a Ripple un giusto preavviso che le sue distribuzioni di XRP – dal 2013 – sarebbero mai state vietate dalla legge sui titoli.

È bello vedere il giudice respingere il tentativo della SEC di impedire a Ripple di perseguire la sua difesa di avviso corretto. E’ ancora più imperativo che il sole tramonti sull’approccio di “regolamentazione per applicazione” della SEC”.

Anche il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha considerato quanto avvenuto una vittoria per Ripple: 

Si tratta ovviamente di una vittoria parziale tanto che nel tweet successivo, il CEO aggiunge:

“E mentre avremmo preferito che i casi contro Chris e me finissero ora, la SEC deve ora provare le sue richieste. Siamo fiduciosi che alla fine saranno tutti respinti”.

Causa Ripple SEC
Ripple sostiene che la vendita di XRP non fosse una vendita di security

La difesa di Ripple

La strategia difensiva di Ripple si basa sul fatto che XRP non è un titolo di investimento o una security secondo quanto lo intende la SEC. 

Questo perché nel 2013, quando ha iniziato a vendere il token tramite gli exchange, questo non costituiva in alcun modo un investimento nell’azienda. Chi comprava, e compra tutt’oggi XRP, non ha alcun diritto sulla società Ripple, né sui profitti di Ripple. Ripple inoltre non ha mai fatto una ICO, che è invece un’offerta di token come investimento i cui introiti sono investiti nel migliorare il progetto e far crescere di prezzo il token. 

Ripple ha spiegato ai giudici che i suoi azionisti hanno partecipato alla classica raccolta fondi di venture capital, nulla a che vedere con la vendita di XRP. 

In uno dei passaggi della difesa di Ripple si racconta anche che nel 2019 un exchange ha incontrato esponenti della SEC per avere l’autorizzazione per listare XRP, e la SEC rispose che per loro XRP non era una security, tanto che poi il token fu listato. 

Secondo la giudice Torres, la SEC non è riuscita a dimostrare che la difesa di Ripple sia carente, motivo per cui la mozione è stata respinta. 

Il prezzo di XRP

Il token di XRP continua a beneficiare in modo limitato di queste notizie. A trascinare il prezzo è più l’andamento del mercato in generale che non le news sulla causa con la SEC.

Oggi Ripple guadagna l’1,5% e vale 83 centesimi. Durante la settimana ha registrato un guadagno di poco meno del 6%. 

Se la causa si concludesse con una vittoria, il prezzo potrebbe esplodere perché Ripple troverebbe la fiducia dei suoi investitori. Ma i tempi sono ancora lunghi, la causa non finirà prima di settembre o ottobre addirittura.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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