Heineken presenta il suo metaverso a Milano, Metabar, ma senza crypto
Heineken presenta il suo metaverso a Milano, Metabar, ma senza crypto
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Heineken presenta il suo metaverso a Milano, Metabar, ma senza crypto

By Amelia Tomasicchio - 11 Apr 2022

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Heineken, l’azienda olandese produttrice di birra, ha aperto a Milano, dal 6 al 10 aprile, in Piazza Sempione un temporary shop chiamato Metabar, una sorta di presentazione del proprio metaverso, collegato alla promozione della nuova birra Silver.

La presentazione di Metabar, il metaverso di Heineken

Il progetto era stato presentato un mese fa, a marzo, in forma virtuale nel metaverso di Decentraland e per pochi giorni la settimana scorsa ha preso vita nel centro del capoluogo lombardo.

Nel temporary shop erano stati collocati diversi schermi per mostrare il metaverso disegnato in collaborazione con l’artista J.Demsky, oltre che una postazione dj e diverse lounge.

In una delle sale era anche possibile votare, tramite semplice QR code, il proprio genere musicale preferito che sarebbe stato suonato durante la giornata, qualora fosse stato il più votato.

voting heineken music

Durante questi giorni di evento, si sono alternati diversi musicisti e ospiti nel Metabar di Heineken, tra cui il pianista Dardust, il dj Silvie Loto, Jamie Jones, Valentina Sartorio, Brina Knauss, La Pina, Diego e la Vale di Radio Deejay, il comico Valerio Lundini e Marco Cartasegna, e molti altri ancora.

La recensione del Metabar di Heineken

Ieri, 10 aprile, noi di The Cryptonomist abbiamo visitato questo temporary shop, che prometteva di unire mondo fisico e digitale. All’ingresso ci siamo dovuti registrare con nome e email per ricevere un pass denominato “token” dall’organizzazione, anche se non aveva nulla a che fare con NFT o criptovalute

Questa sorta di QR code da scannerizzare all’ingresso serviva per sbloccare alcune attività all’interno del metabar, come l’acquisto delle bevande, ma nulla di più.

A tal proposito, andando alla cassa per pagare, in maniera del tutto automatica e quindi senza ausilio di personale, era possibile fare acquisti solo tramite carta di credito e non in criptovalute anche se gli avatar sugli schermi chiedevano se ne avessimo in portafoglio per pagare…

L’impressione è stata quindi di assistere a qualcosa di non particolarmente tecnologico, ma solo di una grande stanza dove ordinare una birra da un monitor (più o meno come siamo abituati a fare in catene come McDonald’s, ma con anche un servizio automatizzato) e guardare l’anteprima del metaverso di Heineken su Decentraland su dei maxi schermi.

Il token, come detto, non era un NFT, né erano coinvolte specifiche attività da compiere nel metaverso. Un’occasione che potrebbe sicuramente avvicinare al settore i non addetti ai lavori, ma un’occasione sprecata per chi si intende un minimo di questi temi.

A tal proposito, fa sorridere la dichiarazione di Bram Westenbrink, responsabile internazionale di Heineken, che proprio a marzo aveva dichiarato che la birra Silver era solo uno scherzo per ironizzare sull’inutilità dei metaversi. Sarà stato questo il motivo di questa invenzione del Metabar? Anche questa ironia?

metabar heineken

“La nostra nuova birra virtuale, Heineken Silver, è uno scherzo ironico. E’ un’idea che ci prende noi e i numerosi altri brand che saltano nel metaverso con prodotti che sono più apprezzati lì che nel mondo reale. 

Per ora non potete gustare i pixel. Quindi, volevamo fare un gioco su questo tema. Ci preme ricordare a tutto il mondo che non c’è niente di meglio che una birra rinfrescante nel mondo reale, compresa la nostra nuova birra virtuale Heineken Silver.”

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

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