Minerd di Guggenheim spara a zero su Bitcoin e Criptovalute
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Minerd di Guggenheim spara a zero su Bitcoin e Criptovalute

By George Michael Belardinelli - 24 Mag 2022

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Secondo il capo dell’ufficio investimenti di Guggenheim, Scott Minerd, il Bitcoin è in crisi e toccherà presto gli 8000 dollari.

Il pessimismo di Scott Minerd sul Bitcoin

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Secondo Scott Minerd, il prossimo supporto di Bitcoin è intorno gli $8.000

Scott Minerd in alcune dichiarazioni di lunedì durante il World Economic Forum di Davos, ai microfoni di Andrew Ross Sorkin della CNBC, si è espresso così:

“Quando si scende costantemente sotto i 30.000 [dollari], 8.000 [dollari] è il minimo finale, quindi penso che abbiamo molto più spazio per il ribasso, soprattutto con la Fed che è restrittiva”. 

Secondo l’economista la discesa di Bitcoin non si arresterà poiché il suo valore reale equivale a 8000 dollari, ma ciò vorrebbe dire una perdita di valore del 70% che si unirebbe alla perdita totale delle criptovalute di questo mese. La cifra ammonta a 500 miliardi di dollari, gran parte dovuta alla debacle dell’ecosistema Terra. 

Della stessa opinione di Minerd vi sono altri illustri economisti come Robert Kiyosaki autore del bestseller Rich Dad Poor Dad, che fa una previsione analoga dicendo però che il range che prevede lui è tra gli 11.000 e gli 8.000 dollari. 

La lotta all’inflazione ferrea della Banca Centrale Americana seguita a ruota dalle altre banche centrali nel mondo con innalzamento di tassi consistenti e periodici oltre alla politica monetaria, sono terreno fertile per la caduta di un Bitcoin che ultimamente mostra la corda e soffre nel rimanere a quota 30.000 dollari. 

Il prezzo di BTC è sceso di un clamoroso 24% solo negli ultimi 30 giorni e la discesa sembra lentamente continuare. 

Secondo il CIO quasi tutte le crypto sono “spazzatura” ha dichiarato, tuttavia lo stesso destino non è riservato per Bitcoin ed Ethereum che avranno lunga vita. 

Le crypto così strutturate non sono probabilmente la forma definitiva di un progetto che coinvolge tutto il mondo e che in futuro porterà la gente ad usarle comunemente magari sostituendo del tutto le monete FIAT. 

La visione di Minerd riguardo il mercato delle criptovalute

Il pensiero del Capo Dipartimento del Guggenheim, è il seguente: 

“La maggior parte di queste valute, non sono valute, sono spazzatura. Non credo che abbiamo ancora visto il giocatore dominante nelle criptovalute. Se fossimo seduti qui nella bolla di Internet, parleremmo di come Yahoo e America Online siano stati i grandi vincitori. Tutto il resto, non potevamo dirti se Amazon o Pets.com sarebbero stati i vincitori.

Non credo che abbiamo ancora avuto il prototipo giusto per le criptovalute. Nessuna di queste cose passa, non passa nemmeno su una base”.

Con queste allusioni l’economista paragona il periodo che stanno vivendo le crypto alla bolla delle Dot-com. Uno scenario al tempo spettrale che dalla rinascita ha saputo dar vita, tra le altre cose, al colosso Amazon, punto fermo della Borsa americana. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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